Insiel, accordo con i sindacati sulla mobilità volontaria incentivata

IN HOUSE

Coinvolti 50 addetti tra quadri e impiegati della società in house del Friuli Venezia Giulia. Il presidente Santarossa: "Nessun esubero. L'accordo realizza quanto stabilito dal Piano industriale in termini di riorganizzazione"

di F.Me.
E' stato approvato dal Consiglio di amministrazione di Insiel l'accordo per la mobilità volontaria incentivata. Il documento - fa sapere la società la società in house del Friuli Venezia Giulia - si è concretizzato in tempi rapidi, grazie all'impegno dei vertici Insiel, delle organizzazioni sindacali e delle Rsu aziendali e che è stato sottoscritto immediatamente dopo la conclusione del Cda.

''Il personale interessato alla mobilità, su base volontaria, è di 50 unità fra quadri e impiegati. Vale ricordare - puntualizza il presidente di Insiel, Valter Santarossa - che la manifestazione di non opposizione alla messa in mobilità, la cosiddetta mobilità 'volontaria', si esplica solo sulla base di una disponibilità resa dal lavoratore nell'ambito di accordi di incentivazione. Percorrere la strada della mobilità è una necessità legata alla riorganizzazione di Insiel anche alla luce delle linee guida del Piano industriale approvate dal CdA, lo scorso 30 agosto''.

La manovra consentirà ad Insiel di adeguarsi alle esigenze dettate dall'essere una realtà ''in house'' e permetterà una riduzione complessiva degli organici, con una stabilizzazione di personale con un rapporto contrattuale ancora a tempo determinato.

Per l'esito dell'iter e per la velocità di realizzazione dell'accordo, la direzione ha mostrato particolare soddisfazione. ''L'accordo raggiunto fra l'azienda e le rappresentanze sindacali - commenta il consigliere alla pianificazione strategica, Sergio Brischi - dà, dunque, il via libera all'avvio della procedura di mobilità per l'accompagnamento di personale alla pensione, su base volontaria e incentivata ma, soprattutto, mette in evidenza come, dopo anni di paralisi sul tema della mobilità, sia stato possibile trovare un punto di convergenza in tempi rapidissimi e grazie all'impegno e al lavoro di tutti: direzione e forze sindacali''.

''E' opportuno precisare - conclude Santarossa - che Insiel non ha esuberi e, con questa operazione, mira a conseguire un livello occupazionale efficace a realizzare quanto previsto dalle linee del Piano industriale e rappresenta una convergenza strategica e un'importante prospettiva per il futuro, dopo anni di tensioni e contrapposizioni fra le parti''.

30 Settembre 2011