Brunetta incalza Tremonti "Su Web-ricette serve una roadmap"

E-HEALTH

Il ministro della PA e Innovazione scrive ancora al collega dell'Economia: "Inserire nel decreto attuativo un cronoprogramma per la completa digitalizzazione del ciclo prescrittivo entro settembre 2012"

di Federica Meta
Continua la "battaglia" del ministro Brunetta per la realizzazione delle ricette digitali. Il ministro per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione ha inviato ieri al collega dell'Economia, Giulio Tremonti una nuova lettera, in cui chiede che nel decreto attuativo venga inserito un cronoprogramma per la completa dematerialuzzazione del cicolo prescrittivo entro settembre 2012.

"Caro Tremonti - si legge nella missiva - vengo informato dai miei uffici dei recenti passi in avanti realizzati sul fronte della ricetta digitale. Nell’apprezzare il lavoro fatto finora, ritengo essenziale che nel decreto in via di definizione in questi giorni, oltre a indicare l’avvio delle procedure di trasmissione telematica dei dati della ricetta da parte dei medici, si individui un cronoprogramma che consenta di realizzare, entro settembre 2012, quanto previsto dall’art. 11, comma 16, del dl. 78/2010, relativamente alla completa dematerializzazione del ciclo prescrittivo".

"Solo così - conclude Brunetta - dando piena attuazione alla digitalizzazione di un processo tanto rilevante sul fronte della spesa pubblica quanto importante per la vita dei cittadini, imprimeremo una forte accelerazione al comune progetto di rinnovamento del Paese".

Stando alle stime di Palazzo Vidoni, l’adozione delle prescrizioni mediche digitali porterebbe al Sistema sanitario nazionale risparmi per circa 2 miliardi di euro l’anno e un taglio del 30% della spesa farmaceutica.
Sul tema delle Web-ricette, Brunetta si era già rivolto al ministro Tremonti, con due lettere datate 11 gennaio 2011 e 25 ottobre 2010.

In attesa del varo del decreto attuativo alcune Regioni hanno iniziato la sperimentazione. Si tratta di Valle D’Aosta, Piemonte e Campania che, però non sembrano aver ottenuto – fatta eccezione della Valle D’Aosta – buoni risultati. Stando ai dati diffusi dalla Fimmg, in Piemonte e Campania circa un quarto dei medici coinvolti nel progetto non ha inviato neanche una ricetta online; il 10% lo ha fatto occasionalmente (solo qualche report giornaliero) e il restante 65% ha compilato in tutto 3-4 ricette elettroniche. Meglio la Valle D’Aosta dove il 62% dei camici bianchi spedisce per via telematica, il 35% lo fa con qualche difficoltà mentre solo il 4% non riesce ad utilizzare lo strumento.

06 Ottobre 2011