Tremonti a Brunetta: poche risorse per la PA digitale

LE RISPOSTE

Il ministro dell'Economia frena sulla carta di identità per i dipendenti pubblici: "Ancora da individuare la copertura finanziaria". Anche i pagamenti informatici nella PA non riscuotono parere favorevole da parte della Ragioneria dello Stato. Via libera solo alle Web-ricette

di Federica Meta
Sì alle ricette mediche telematiche, no ai pagamenti informatici nelle PA nonché alla carta di identità elettronica per i dipendenti pubblici. Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha risposto così al collega della PA e Innovazione, Renato Brunetta, che in questi mesi aveva inviato a via XX Settembre ben dieci missive sul tema. In tre distinte lettere Tremonti spiega i motivi della decisione.

Per quanto riguarda la Cie destinata ai dipendenti pubblici, Tremonti sottolinea che “occorre ancora individuare la specifica copertura finanziaria necessaria per l’emissione della carta da parte delle amministrazioni”.
“Non può sottacersi – prosegue la missiva – anche alla luce delle recenti misure adotatte in materia di stabilizzazione finanziaria, la probabile ampia richiesta delle tessere da parte dei pubblici dipendenti potrà comportare difficoltà nel reperire le risorse da parte delle amministrazioni interessate”. In altre parole lo stato non ha risorse e le PA non possono spendere solsi a causa del patto di stabilità.

E la mancanza di fondi ostacola anche la messa a in atto dei pagamenti informatici, tema di una seconda lettera  “Ti comunico che all’esito dell’istruttoria con le competenti strutturare di questo dicastero – precisa il titolare del Mef – il Dipartimento della Ragioneria dello Stato ha segnalato l’impossibilità di esprimere al momento parere favorevole all’ulteriore corso del provvedimento”.

Via libera invece alle Web-ricette per le quali sono “in corso di predisposizione i provvedimenti attuativi”, si legge nell'ultimo documento. “Ti confermo – scrive Tremonti – la disponibilità dei miei uffici, ai quali ho già impartito opportune indicazioni, a concordare con i tuoi le più idonee misure per una rapida definizione degli interventi, nell’ottica pienamente condivisa di implementare il processo di innovazione della Pubblica amministrazione”.

Nell’ultima missiva a Tremonti di questa mattina, Brunetta chiedeva che nel decreto attuativo fosse inserito un cronoprogramma per la completa dematerializzazione del ciclo prescrittivo entro settembre 2012.

06 Ottobre 2011