Brunetta: "Faremo della PA un propulsore per la ripresa"

E-GOV

La promessa del ministro nella prefazione della Relazione Annuale al Parlamento sulla Pubblica amministrazione: "Chiavi di volta Pec e Cad". E annuncia: "Nel 2012 sanità all digital"

di Federica Meta
“Faremo della PA un robusto propulsore della ripresa”. Lo ha scritto nero su bianco nella prefazione della sua quarta Relazione annuale al Parlamento sulla Pubblica amministrazione , già consegnata in formato digitale su chiavetta Usb al presidente della Camera, Gianfranco Fini.

Una delle leve della crescita del settore pubblico sarà l’innovazione in tre settori chiave Sanità, Scuola e Giustizia.
Per quanto riguarda la Sanità il ministro – dopo il via libera da parte del Mef sulle prescrizioni mediche elettroniche - promette che entro il 2012 saranno semplificati e digitalizzati i servizi elementari (prescrizioni e certificati di malattia digitali, sistemi di prenotazione on-line) e create le infrastrutture per un’erogazione di servizi sanitari sempre più vicini alle esigenze dei cittadini (fascicolo sanitario elettronico e innovazione delle strutture delle aziende sanitarie), migliorando il rapporto costo-qualità dei servizi, limitando sprechi e inefficienze.

Due i progetti portanti dell’innovazione scolastica: Didattica digitale per la diffusione nelle aule di nuove tecnologie per l’apprendimento e Scuole in Rete che mira a digitalizzare i servizi amministrativi e le comunicazioni con le famiglie.  In ambito universitario sono stati lanciati due iniziative: Servizi e Reti Wifi completati in 54 atenei e univeresità digitale in 41 università.

“Nel 2010 - si legge nella Relazione - grazie ad alcuni interventi diretti e puntuali presso specifiche amministrazioni giudiziarie, sono stati compiuti importanti passi avanti anche nell’attuazione di altri progetti previsti dal Piano di e-Gov sul tema giustizia: il rilascio telematico di certificati giudiziari; la trasmissione telematica delle notizie di reato; la registrazione telematica degli atti giudiziari civili; l’accesso pubblico via rete alle sentenze ed ai dati dei procedimenti". La strategia è stata rafforzata con il varo del piano straordinario in collaborazione con il ministero della Giustizia.

Un parte importante della documento è dedicata alla Posta elettronica certificata (Pec). "Il ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione ha proseguito, nel 2010, l'azione di supporto e di stimolo all'adozione della Pec da parte di tutte le pubbliche amministrazioni con interventi di verifica, monitoraggio e con azioni di richiamo alle amministrazioni inadempienti procedendo inoltre alla definizione di Protocolli d'intesa con le Regioni e gli enti locali".

Nel 2010 - ricorda Palazzo Vidoni - è stato inoltre avviato il progetto per il rilascio di una casella Pec agli stranieri residenti sul territorio nazionale, al fine di consentire a coloro che risiedono stabilmente nel nostro Paese di interagire e comunicare con la pubblica amministrazione.

Sul fronte delle imprese, a luglio dello scorso anno, il ministro Brunetta ha siglato un Protocollo d'intesa con i vertici delle associazioni di Rete Imprese Italia al fine di favorire l’utilizzo della Pec per le comunicazioni con la pubblica amministrazione di tutti i suoi associati (oltre 2,5 milioni di imprese). L’accordo prevede un programma di interventi volto a sviluppare l'innovazione digitale nel settore delle piccole e medie imprese, così da incrementare
l'accessibilità dei sistemi di e-Government e facilitare le relazioni amministrative con i cittadini. A sostegno della diffusione della Pec nel mondo delle piccole e medie imprese, Rete Imprese Italia si è impegnata ad avviare le procedure necessarie affinché ogni suo associato si doti di Pec e la utilizzi obbligatoriamente, come previsto dalla normativa, per le comunicazioni con la pubblica amministrazione. Il Ddi, in collaborazione con il Dipartimento della funzione pubblica e DigitPa, ha organizzato tavoli di confronto con tutti gli Ordini professionali. Inoltre, ha avviato un progetto finalizzato a supportare gli Ordini professionali relativamente agli adempimenti alla previsione normativa.

Cornice legislativa a sostegno dei progetti il nuovo Codice dell’amministrazione digitale che mira – ricorda il ministro – “a sviluppare in modo coerente e concreto una nuova PA trasparente, efficiente e capace di rispondere alle esigenze di un Paese moderno”.

13 Ottobre 2011