Brunetta apre i dati della PA: "Un hub per l'Italia"

OPEN GOV

Presentato il nuovo portale che mette a disposizione le informazioni della macchina pubblica, destinate a trasformarsi in app per aziende e cittadini. Il ministro: "Obiettivo 100 applicazioni operative già da gennaio"

di M.S.
"Oggi è un buon giorno per la PA. La apriamo al mondo esterno con trasparenza e dati pubblici  disponibili e fruibili per tutti, cittadini e imprese". Lo ha detto il ministro per la PA e Innovazione Renato Brunetta presentando "Open government: dati aperti e app", operazione che punta a creare un portale unico (dati.gov.it) per la raccolta dei dati che riguardano la Pubblica amministrazione.

Un primo passo verso la realizzazione di quei "mega-archivi" pubblici che già all'estero lavorano in sinergie con il mercato - un connubio auspicato anche dalla Commissione Ue - consentendo un utilizzo più agevole e trasparente delle informazioni pubbliche da parte di cittadini e imprese.

"Vogliamo creare - ha spiegato il ministro - uno hub degli open data delle pubbliche amministrazioni italiane, rendendo i dati aperti e fruibili a tutti coloro che li vorranno riutilizzare. Da qui un invito a tutta la Pubblica amministrazione italiana e a tutti i soggetti, nella loro autonomia, a partecipare a questo portale" ha detto il ministro. "La nostra è una strategia - ha detto il ministro - nella quale convogliare le esperienza già in corso" come quelle della Regione Piemonte, lanciata già nel 2010, o più recente del Comune di Firenze.

Già da oggi nel portale si trovano i link e le descrizioni di 148 database pubblici. L'obiettivo, dice Brunetta, è arrivare entro qualche mese a migliaia di banche dati: "I dati pubblici vanno liberati, rendendoli disponibili su supporti leggibili, anche su smartphone e tablet, modificabili e in formato aperto”. Il ministro ha tenuto a sottolineare che si tratta "di un'esperienza fatta in altri paesi del mondo, quindi non siamo i primi ma neanche gli ultimi".

Le banche dati, poi, serviranno da benzina a una serie di applicazioni di pubblica utilità, per fisso e mobile. Proprio per incentivare gli sviluppatori è stato pensato a un contest (un premio), dal nome Apps4Italy -un concorso aperto a cittadini, associazioni, comunità di sviluppatori e aziende, per progettare soluzioni utili basate sull’utilizzo di dati pubblici. Il contest, promosso dal Ministro per la PA e l’Innovazione e da un comitato di enti (tra cui Regione Piemonte e Istat) e di associazioni, aprirà il prossimo 20 novembre e si chiuderà il 10 gennaio 2012. La premiazione è prevista per il 20 gennaio, assieme alla presentazione del catalogo apps.gov.it, che conterrà tutte le applicazioni della PA e per la PA: "Per quella data contiamo di avere già 100 applicazioni operative".

Già disponibili sul sito una serie di app (presto, ma non ancora disponibili, per smartphone: sono in corso accordi con Apple e Google) ideate a Palazzo Vidoni. Con “Domande e risposte della PA” i cittadini potranno accedere a circa 2.000 quesiti risolti dal contact center di Linea Amica; “Indirizzi della PA” mette online oltre 100mila indirizzi della Pubblica Amministrazione appartenenti a 33.000 enti; “Linea Amica” permette l’accesso alle principali funzioni del portale degli italiani; con “Auto blu” i cittadini hanno a disposizione i dati relativi al parco auto della Pubblica amministrazione; con “Semplificare: burocrazia diamoci un taglio” chi ha subìto un’inutile complicazione burocratica e ha un’idea per risolverla può raccontare la propria storia, segnalare e inviare proposte di semplificazione; “i-Certificati” è un’applicazione per la gestione telematica in mobilità dell’invio, della rettifica e dell’annullamento dei certificati di malattia all’Inps da parte dei medici; “Cad” è invece un’applicazione iPad che mette a disposizione il nuovo Codice dell'Amministrazione Digitale, entrato in vigore lo scorso 25 Gennaio; “Cert-Spc” è infine una app per dispositivi mobili che consente di visualizzare gli ultimi bollettini pubblicati e di essere aggiornati sulle risorse, le iniziative e gli eventi organizzati dall'unità di prevenzione degli incidenti informatici del Sistema Pubblico di Connettività (Spc).

Annunciato inoltre un censimento delle esperienze di "g-cloud" realizzate in Italia: "Il g-cloud, con open data e PA 2.0 rappresenta - dice Brunetta - il terzo pilastro dell'open government".

Open government anche per il settore turismo. Il ministro Michela Vittoria Brambilla ha illustrato alcune applicazioni già operative in collaborazione con il Ministero per i Beni culturali. Presenti anche il presidente dell'Istat Enrico Giovannini ("sono stati censiti tutti i numeri civici che renderanno possibile un sistema di georeferenziazione utile per le imprese"), il numero uno dell'Inps Antonio Mastrapasqua ("Entro giugno 2012 i nostri servizi saranno esplusivamente telematici"), dell'Inail Marco Sartori, del Formez Carlo Flamment. 

18 Ottobre 2011