Evasione fiscale, ecco il software misura-reddito

MISURE ANTICRISI

A disposizione dell'Agenzia delle entrate un dispositivo in grado di incrociare i dati denunciati nella dichiarazione dei redditi con lo stile di vita del cittadino. Via alla fase beta

di M.S.
Arriva il nuovo redditometro, l'arma sulla quale l'amministrazione fiscale punta per far fronte all'evasione. Dalla barca al circolo, dalla villa al mare al maneggio, il fisco scandaglierà tutte le spese per verificare se le cifre di reddito che il contribuente indica nella dichiarazione corrispondano al tenore di vita. Domani il redditometro sara' presentato dall'Agenzia delle Entrate alle categorie e alla stampa e subito dopo dovrebbe partire la sperimentazione.

In pratica il redditometro si servira' di un software capace di stimare il reddito di un contribuente incrociando una serie di dati: dal luogo di residenza ai componenti del nucleo familiare, fino alle spese. Secondo quanto trapelato negli ultimi giorni, il sistema dovrebbe contare circa cento voci significative di spesa, divise per macrocategorie applicate a una serie di tipi di famiglia. In parole povere il meccanismo fatto di incroci e pesi dovrebbe essere in grado di misurare la fedelta' fiscale del contribuente.

Ci saranno le auto, le barche, gli immobili, l'iscrizione ai circoli, i viaggi, solo per fare alcuni esempi. Le macrocategorie dovrebbero andare invece dai mezzi di trasporto al tempo libero, alle spese per la casa, sempre per citarne alcune. Ciascuna delle voci che verra' utilizzata ai fini dell'accertamento sintetico dovrebbe avere un 'peso' specifico.

La stessa spesa poi potrebbe tenere conto del tipo di nucleo familiare: monoreddito, monoparentale, con uno, due, nessun figlio, etc.

Nel primo periodo lo strumento di lotta all'evasione dovrebbe partire in via sperimentale. Solo dopo il 'test' il redditometro dovrebbe entrare a regime.

Il redditometro 'ci dara' la possibilita' di colpire l'evasione, andando a confrontare quanto viene speso con quanto viene dichiarato', ha detto nei giorni scorsi il direttore dell'Agenzia delle Entrate Attilio Befera. 'Andremo a confrontare la disponibilita' finanziaria, cioe' quante macchine, quante barche, e poi quanto dichiara il contribuente'. Con quest'ultimo strumento 'si sta stringendo la rete legislativa intorno all'evasione. Adesso siamo noi che dobbiamo combattere e combatteremo con la massima determinazione', ha assicurato.

24 Ottobre 2011