TRIPWIRE. Nubifragi senza informazione

TRIPWIRE

Si avvicina la stagione natalizia e pur di non arrendersi all'e-mail i dipendenti pubblici trovano un'alternativa alle poste: affidare plichi a commessi o simili inviati con l'auto blu a fare il giro dei destinatari

di Piero Laporta
S’approssima Natale e la consueta inondazione di buste e fogli più o meno eleganti, secondo il gusto del mittente e l’identità del destinatario, per auspici cui quasi nessuno crede, che tutti fan finta di gradire e tuttavia, mai come quest’anno, paiono necessari, ammesso che siano utili. Da quando in taluni ministeri furono affissi editti per proibire l’impiego privato della posta istituzionale, la fantasia dei burocrati andò in ebollizione e, pur di non arrendersi alla e-mail, senza scomodare Poste Italiane, affidano i plichi a commessi o simili, inviati con l’auto blu a fare il giro dei destinatari. Se costoro sono in un’altra città la questione si complica e tuttavia una e-mail è, anche in questo caso, alquanto negletta.

Alle grida contro i cartoncini postali s’aggiunsero quelle di Renato Brunetta contro le auto blu, ma si pose rimedio accantonando le berline e utilizzando auto meno appariscenti. Poi dicono che la PA non sia creativa.

Altre inondazioni intanto sorprendono amministratori e burocrati e potrebbero essere attenuate almeno negli effetti assassini, avvertendo direttamente i pericolanti mediante gli innumerevoli media, prima di tutto la Tv, pronta a criticare dopo il disastro, prima del quale mirata solo sugli spread (importanti per carità) o sulle news da parrucchiere. Qualcosa non va. La Protezione civile aveva avvertito, ma non un banner d’uno degli innumerevoli tiggì ammonì che l’acqua si faceva travolgente. Mancò un’informazione preziosa e vitale. Il sistema delle comunicazioni può essere critico verso amministratori e burocrati, ma non può dimenticare che esso stesso è corresponsabile delle notizie che arrivano o sono negate al pubblico.

14 Novembre 2011