Trasporto marittimo, DigitPA manda i porti sulla nuvola

INNOVAZIONE

L'ente guidato da Beltrame lavora, insieme al governo coreano, al progetto "Single Maritime Windows" per digitalizzare lo scambio di documenti tra tutti i soggetti coinvolti nella gestione del traffico navale. Intanto il direttore generale De Rita firma con la Farnesina l'accordo che rende operativo M@eCloud. Sul piatto 10 milioni di euro

di F.Me.
Semplificare la gestione dei documenti marittini che passano per i porti italiani e coeani E' l'obiettivo del progetto "Single Maritime Windows" a cui sta lavorando DigitPA, insieme al governo della Corea del Sud, nell’ambito dell’intesa Italia-Corea. La “Maritime Single Window”– questo il progetto - punta a digitalizzare la produzione e lo scambio di documenti cartacei tra le navi, i porti e gli altri numerosi soggetti privati e pubblici che contribuiscono alla gestione del traffico marittimo mondiale, consentendo semplificazione, pagamenti elettronici, incremento di efficienza, sicurezza e drastica riduzione dei costi di gestione del traffico portuale, con gli obiettivi di policy del ministero per la PA e Innovazione. In questo contesto, verrà sviluppata una prima app on the cloud gratuita che gli attori del settore potranno utilizzare nei viaggi marittimi Italia-Corea o Corea-Italia e che potrà diventare modello anche per altri Paesi.

Il progetto si iscrive nell'iniziativa da dieci milioni di euro M@eCloud che permetterà al ministero degli Esteri di mettere a disposizione, con sempre più elevati standard tecnologici, le sue risorse ai cittadini e alle imprese. Si tratta di una piattaforma digitale di nuova generazione, una "nuvola", nella quale verranno inserite una serie applicazioni informatiche e servizi rivolti ai nostro connazionali e aziende all'estero.

Grazie a "M@eCloud", sarà aumentata l'efficacia dei servizi ai cittadini e alle imprese, ridotti i costi di gestione, migliorata la velocità e l'efficienza nello scambio di dati e informazioni, razionalizzate le risorse in dotazione e aumentata la sicurezza, anche in termini di disaster recovery. Il progetto è basato sulla tecnologia "Private Cloud", che consente di soddisfare le politiche di sicurezza del ministero degli Esteri per la protezione dei sistemi e dei dati. Con "M@eCloud", la Farnesina si conferma un'amministrazione all'avanguardia e partner qualificato per iniziative di frontiera nell'ambito dell'Information technology.

Nel dettaglio impiegando le esistenti infrastrutture Spc (Sistema Pubblico di Connettività) e Ripa (Rete Internazionale della PA) si punta a creare una “nuvola” di condivisione e razionalizzazione delle risorse a disposizione delle 325 sedi internazionali della Farnesina per aumentare l’efficacia dei servizi al pubblico - cittadini (e imprese) italiani residenti e operanti all’estero oppure cittadini (e imprese) stranieri interessati a venire e operare in Italia - accrescendo, da una parte, la velocità e l’efficienza nello scambio di dati e informazioni e riducendo, dall’altra, i costi complessivi di gestione. Il progetto è basato su un modello di private cloud che consentirà di soddisfare le policies di sicurezza della Farnesina sia per la protezione dei sistemi e dei dati, sia in termini di business continuity e disaster recovery.

18 Novembre 2011