Agenzia per l'Innovazione, il futuro è incerto

LA MANOVRA/2

Stando a quanto risulta al Corriere delle Comunicazioni nell'ultima versione dell'allegato alla Manovra fra gli enti che verranno soppressi non figura quello guidato da Giacalone e Dal Co

di Federica Meta
Non ci sarebbe l'Agenzia per l'Innovazione nella lista degli enti che il governo Monti si appresta a chiudere con il varo della manovra da 20 miliardi di euro. Stando a quanto risulta al Corriere delle Comunicazioni, nell'ultima versione dell'allegato contenente i nomi dei soggetti da eliminare l'Agenzia guidata da Davide Giacalone e Mario Dal Co non è nominata.

In poco più di un anno da ente diventato centrale nei rapporti industriali e commerciali Italia-Cina. Tramite il progetto Italia degli Innovatori, battezzato in occasione dell'Expo 2010 di Shanghai, AgInnovazione è stato infatti il canale di comunicazione tra le Pmi italiane innovative e il grande mercato cinese. E proprio in queste mesi l’Agenzia di appresta a fare il bis, in partnership con il Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l’innovazione tecnologica, per il biennio 2011-2012 la nuova edizione del che si propone di far emergere i migliori esempi dell’innovazione e dell’eccellenza tecnologica italiana.

La nuova edizione intende sviluppare il progetto – oltre che alla Cina con la quale sono stati avviati stabili rapporti nell’ambito del trasferimento tecnologico – alla Russia, al Brasile, alla Corea del Sud, all’Europa, nell’ambito delle iniziative promosse dal Governo Italiano quali l’Anno dell’Italia in Russia, l’Anno dell’Italia in Brasile e con la partecipazione all’Esposizione Internazionale di Yeosu (Corea del Sud) 2012 e al World Horticultural Expo di Venlo (Paesi Bassi) 2012, e con il Messico, con cui si sta perfezionando un accordo sullo scambio tecnologico.

Il rapporto stretto costruito con le autorità di Pechino si è sostanziato anche nella creazione del Centro E-Government Italo-Cinese che avrà due sedi, una presso il Politecnico di Torino e l'altra a Shenzen, cuore dell'industria ad alta tecnologia cinese. La struttura ha per obiettivo lo scambio bilaterale delle migliori pratiche e di esperti del settore, la promozione di programmi di alta formazione, lo sviluppo di progetti di ricerca congiunta e la sperimentazione di soluzioni innovative per la pubblica amministrazione.

In particolare nella sede torinese, all'interno del campus del Politecnico, saranno sperimentate soluzioni innovative e prototipi per soluzioni digitali da applicare alle pubbliche amministrazioni dei due paesi. Il Centro si propone anche di svolgere attività di trasferimento tecnologico verso le piccole e medie imprese. I settori di intervento sono e-government, eHealth, Smart Grids, mobilità intelligente ed in generale tutte le attività riconducibili all'ampio perimetro delle Smart Cities.

Una struttura simile è stata concordata anche per il settore dell’Innovazione e Design.

05 Dicembre 2011