Il Lazio raccoglie la sfida dell'open gov

REGIONI

Allo studio della XV commissione permanente due proposte di legge regionale per rendere disponibili e riutilizzabili i dati pubblici

di F.Me.

La Regione Lazio scommette sugli open data. La XV commissione permanente sta studiando una legge per l'apertura degli archivi delle amministrazioni regionali, secondo il modello dell'open government. La commissione presieduta da Giancarlo Miele (Pdl) si è riunita oggi per esaminare due proposte di legge regionale in materia di pubblicazione e riutilizzo dei dati e delle informazioni delle pubbliche amministrazioni regionali: la Pl 130 d'iniziativa dei consiglieri della lista Bonino - Pannella, Rocco Berardo e Giuseppe Rossodivita, e la Pl 200 dei consiglieri del Pdl Andrea Bernaudo e Carlo De Romanis. Entrambi i provvedimenti sono finalizzati all'apertura al pubblico sul web del grande patrimonio d'informazioni detenuto dalla Regione, dagli enti locali, ma anche dagli enti controllati dalle pubbliche amministrazioni regionali o che siano concessionari di pubblici servizi regionali e locali, “per garantire una maggiore trasparenza sull'operato della pubblica amministrazione ma anche la collaborazione dei cittadini e degli enti non profit, senza aggravio di costi”, come ha spiegato Berardo, il quale ha ricordato il non infrequente paradosso di un'amministrazione che detiene dei dati che un' altra deve pagare a terzi per ottenerli.

“La dottrina dell'open governement -  spiega Berardo – si è già affermata negli Usa di Obama, secondo la quale l'amministrazione deve essere trasparente a tutti i livelli e consentire un controllo continuo del proprio operato mediante l'uso delle nuove tecnologie. E un'amministrazione è aperta quando i cittadini possono conoscere tutti gli atti, le decisioni e gli atti dell'ente”.

Il primo firmatario dell'altra proposta di legge, Andrea Bernaudo, sottolinea come “il riuso o riutilizzo di dati rappresenti un volano importante per lo sviluppo dell'economia”. La commissione ha così stabilito di dare vita a un'apposita sub commissione per giungere a una sintesi delle due proposte di legge.

Secondo il presidente della commissione Miele “liberando questi dati e rendendoli riutilizzabili da parte di chi ha idee nuove metteremo in moto un meccanismo virtuoso di innovazione sul territorio". La commissione terrà specifiche audizioni con  soggetti e i tecnici che si occupano di open data.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 14 Febbraio 2012

TAG: open data, open government, regione lazio

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