Pacchetto crescita: Passera spinge sulla Giustizia digitale, ecco la bozza

IL DECRETO

Norme ad hoc nel provvedimento al vaglio del governo: obbligo di Pec per le comunicazioni del processo civile. Stanziati quasi 3 milioni di euro in due anni per l'aggiornamento dei sistemi IT dei tribunali

di F.Me.

La Giustizia digitale entra nel pacchetto crescita. Nell’ultima bozza del decreto, di cui il Corriere delle Comunicazioni è venuto in possesso, una sezione ad hoc è dedicata alle procedure telematiche nei processi con un’attenzione particolare all’utilizzo della Posta elettronica certificata. “Nei procedimenti civili le comunicazioni e le notificazioni a cura del cancelliere sono effettuate esclusivamente per via telematica all’indirizzo di posta elettronica certificata risultante da pubblici elenchi, nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici – si legge nel testo -  Allo stesso modo si procede per le notificazioni a persona diversa dall’imputato a norma degli articoli 148, comma 2-bis, 149, 150 e 151, comma 2, del codice di procedura penale. La relazione di notificazione è redatta in forma automatica dai sistemi informatici in dotazione alla cancelleria”.

Contestualmente il decreto stanzia fondi per l’aggiornamento informatico. “Per l’adeguamento dei sistemi informativi hardware e software presso gli uffici giudiziari nonché per la manutenzione dei relativi servizi e per gli oneri connessi alla formazione del personale amministrativo – stabilisce il provvedimento -  è autorizzata la spesa di euro 1.320.000,00 per l’anno 2012 e di euro 1.500.000 a decorrere dall’anno 2013”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 17 Settembre 2012

TAG: giustizia digitale, corrado passera, pacchetto crescita, pec, tribunale, processo civile telematico

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