Il Mef battezza l'uso della Pec nel processo tributario

INNOVAZIONE

Pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale il decreto che estende l'uso della e-mail certificata alle Commissioni tributarie di Campania, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Toscana e Valle d'Aosta. L'obbligo operativo dal 18 ottobre

di F.Me.

Il Mef battezza la Pec nel processo tributario. E' stato pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale il decreto che estende l'uso della posta elettronica certificata nel processo tributario alle Commissioni tributarie provinciali e regionali operanti nelle regioni Campania, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Toscana e Valle d'Aosta.

Il decreto, a firma del Capo del Dipartimento dell'Amministrazione Generale, del Personale e dei Servizi del ministero dell'Economia e delle Finanze, entrerà in vigore il 18 ottobre 2012. Il provvedimento consente alle Commissioni tributarie di effettuare le comunicazioni alle parti processuali, relative ai dispositivi delle sentenze e agli avvisi di trattazione delle udienze, utilizzando la casella postale elettronica delle parti stesse.

Il dl Crescita 2.0 dedica un capitolo alla diffusione della Pec sia nel settore pubblico sia provato. L'articolo 5 stabilisce che le imprese individuali attive e non soggette a procedura concorsuale, sono tenute a depositare, presso l’ufficio del registro delle imprese competente, il proprio indirizzo di posta elettronica certificata entro il 31 dicembre 2013. Il governo si impegna anche a realizzare, entro sei mesi dall'entrata in vigore del provvedimento, l'Indice nazionale degli indirizzi Pec delle imprese e dei professionisti "al fine di favorire la presentazione di istanze, dichiarazioni e dati, nonché lo scambio di informazioni e documenti tra la pubblica amministrazione e le imprese e i professionisti in modalità telematica".

Nel settore pubblico una forte spinta all'uso della Pec verrà data nel comparto Giustizia. In particolare, nei procedimenti civili tutte le comunicazioni e notificazioni a cura delle cancellerie o delle segreterie degli uffici giudiziari verranno effettuate esclusivamente per via telematica, quando il destinatario è munito di un indirizzo di posta elettronica certificata risultante da pubblici elenchi ovvero quando la parte costituita in giudizio personalmente abbia indicato l’indirizzo di posta elettronica certificata al quale ricevere le comunicazioni e notificazioni relative al procedimento. La stessa procedura è prevista per le notificazioni a persona diversa dall’imputato, nell’ambito dei processi penali.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 11 Ottobre 2012

TAG: pec, mef, processo tributario, decreto crescita 2.0, giustizia

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