Rete Imprese Italia: "Agenda digitale, spingere sulle microimprese"

CRESCITA 2.0

L'associazione valuta positivamente il decreto, ma avverte: "Bisogna favorire la diffusione delle tecnologie tra le piccole aziende per rilanciare l'innovazione in tutto il Paese"

di F.Me.

"I contenuti del decreto Crescita 2.0 possono avere un impatto estremamente positivo per la digitalizzazione del nostro Paese, ma è necessario apportare alcune correzioni indispensabili per rendere i princìpi maggiormente fruibili da parte delle aziende, favorendo le reti di imprese come strumento equiparato agli altri istituti societari: ad esempio in tema di start-up innovative o di sviluppo dei grandi progetti di ricerca e di innovazione"." Lo hanno detto i rappresentanti di Rete Imprese Italia in audizione davanti alla commissione Industria del Senato.

Rete Imprese Italia ha sottolineato come i passaggi chiave per lo sviluppo del tessuto produttivo può essere garantito attraverso la diffusione delle tecnologie digitali specialmente nelle microimprese. Per l'associazione "lo scenario di riferimento è quello della coda lunga di Chris Anderson, il quale evidenzia le enormi possibilità di conquista dei mercati che hanno proprio le microimprese grazie alla loro flessibilità, competenza professionale e capacità di conquistare i territori economici del pianeta per via delle tecnologie digitali".

"Le micro e piccole imprese da sempre sviluppano l'innovazione in una dimensione di assoluta coesione tra tradizione e tecnologia e, pertanto, sono interessate a tutti i punti salienti del decreto sviluppo - ha ricordato l'associazione - agenda e identità digitale, amministrazione digitale, open data, istruzione digitale, sanità digitale, moneta elettronica, grandi progetti di ricerca e innovazione, comunità intelligenti, start-up innovative e reti di imprese".

"Grazie alla digitalizzazione delle piccole imprese - ha concluso Rete imprese Italia - potrà essere possibile favorire lo sviluppo di tutte quelle forme di innovazione in grado di mantenere la capacità competitiva del prodotto italiano sul fronte della differenziazione o della focalizzazione qualitativa e non sulla concorrenza sul prezzo".

©RIPRODUZIONE RISERVATA 07 Novembre 2012

TAG: agenda digitale, rete imprese italia, chris anderson coda lunga, crescita 2.0

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