Via alla fase due del progetto Scuola digitale

INNOVAZIONE

Telecom Italia, Ibm, Microsoft e Intel le aziende che metteranno in campo tecnologie per la digitalizzazione della scuola

di Mila Fiordalisi
Telecom Italia, Ibm, Microsoft e Intel. Questi i quattro cavalieri dell'Ict che parteciperanno al Progetto Scuola digitale entrato ufficialmente nella seconda fase. Oggi a Palazzo Chigi la stipula dei protocolli di Intesa con il Miur alla presenza del ministro Maria Stella Gelmini e del ministro per la PA e l'Innovazione Renato Brunetta.

"Abbiamo già portato diecimila lavagne interattive multimediali nelle classi con corsi di formazione per trentamila docenti. Entro giugno contiamo di avere 20mila classi dotate di lim e centomila insegnanti in formazione", ha annunciato il ministro Gelmini. Da parte sua Brunetta ha espresso  la volontà di "dotare di nuove tecnologie mille classi al mese per quattro anni". "Stiamo cercando gli sponsor e abbiamo previsto un contributo governativo di 150 euro per ciascun famiglia", ha aggiunto il ministro.

In dettaglio la partnership con Telecom Italia  prevede la definizione di specifiche offerte contenenti riduzioni e agevolazioni di prezzo per l’acquisto di prodotti e servizi di Tlc, nonché lo sviluppo di specifici piani di ricerca, sperimentazione e innovazione in grado di migliorare i processi di insegnamento e apprendimento.

Come primo passo di questa collaborazione, Telecom Italia metterà a disposizione degli studenti offerte agevolate per parlare, videochiamare, inviare messaggi, navigare in Internet e utilizzare la posta elettronica, che prevedono sconti di rilievo rispetto a quelle normalmente commercializzate sul mercato della telefonia mobile. L’iniziativa si rivolge agli oltre 3,5 milioni di studenti delle scuole secondarie ai quali, a partire dall’anno scolastico 2008-2009, il Miur ha distribuito la “Carta dello Studente” che consente di usufruire di particolari sconti e agevolazioni su una vasta gamma di prodotti e servizi offerti da vari soggetti istituzionali.

Il documento firmato da Intel delinea gli ambiti della collaborazione, incentrata sull’adozione della piattaforma di formazione Intel Teach Advanced Online per l’aggiornamento professionale dei docenti italiani.
Tra gli interventi specifici, che saranno attuati nei prossimi mesi, il Ministero e Intel hanno dunque convenuto di collegare le risorse offerte dalla piattaforma Intel Teach Advanced Online con le altre iniziative promosse dal Miur. Ne consegue che la partecipazione dei docenti al programma Intel rientrerà all’interno degli attestati dei corsi rilasciati dall’Anas (Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica – ex Indire).

E l'iniziativa vede in campo anche Microsoft: l'azienda si rende disponibile a promuovere e sviluppare servizi nell’ambito di attuazione delle iniziative ministeriali, supportare progetti di particolare interesse didattico/organizzativo che vedano coinvolte le istituzioni scolastiche o lo stesso Ministero ed infine promuovere iniziative di formazione sulle nuove tecnologie, con il preciso intento di favorire l’accesso alle tecnologie da parte delle istituzioni scolastiche italiane.

In particolare Microsoft si impegna a fornire gratuitamente software operativo e/o applicativo a supporto di particolari esigenze od attività delle scuole e del Miur.

Ibm infine ha annunciato la collaborazione di un centro di competenza internazionale

25 Settembre 2009