Rapari (Assintel): "Agenda Digitale, ora la politica dia risposte concrete"

LE REAZIONI

Il presidente dell'associazione delle imprese Ict di Confcommercio: "Perdere il treno di Horizon 2020 sarebbe stato fatale. Ora gli imprenditori si aspettano i passi più importanti, quelli operativi"

di P.A.

Il decreto Sviluppo bis è passato, e con esso l’Agenda Digitale: il mondo dell’imprenditoria è soddisfatto, ma non esaltato. Questo il commento di Assintel, l'associazione nazionale di Confcommercio che rappresenta tutte le imprese dell'Ict. L'imprenditoria tira un sospiro di sollievo, dopo i timori legati alla bagarre della fine anticipata della legislatura. Finalmente anche l’Italia inizia a colmare un gap diventato ormai imbarazzante: ora anche noi abbiamo una cornice strategica entro cui sostenere lo sviluppo dell’Innovazione come chiave abilitante della nostra competitività.

"Perdere il treno che ci lega ad Horizon 2020, l’Agenda Digitale Europea, sarebbe stato fatale -  commenta a caldo il presidente di Assintel Giorgio Rapari - L’Agenda Digitale è certamente incompleta, ci sono poche risorse e tanti legacci che ne vincolano l’attuazione ad ulteriori provvedimenti politici e amministrativi, come ad esempio la nomina per tempo del direttore dell’Agenzia Digitale. Gli imprenditori si aspettano ora i passi più importanti, quelli operativi. E ci aspettiamo risposte concrete su questi temi: maggior attenzione alla semplificazione digitale nei rapporti fra burocrazie e imprese, incentivi all’e-commerce e all’Innovazione nelle piccole imprese, rapido sviluppo della banda larga (indispensabile per lo sviluppo del cloud e del mobile), sostegno al credito delle imprese Ict che producono Innovazione, sgravi fiscali a chi investe nel know how e nel capitale umano".
 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 14 Dicembre 2012

TAG: assintel, confcommercio, giorgio rapari, agenda digitale

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