Pillon (Sit): "Ricetta elettronica, l'Italia adotti la firma digitale"

E-HEALTH

La Società italiana di telemedicina e sanità elettronica chiede che il nostro Paese si adegui alla recente direttiva Ue in materia. Il vicepresidente: "E-signature garanzia per medico e paziente"

di F.Me.

L'Italia si adegui agli obblighi europeo sulla firma digitale nella ricetta elettronica, L'appello arriva dalla Sit (Società italiana di telemedicina e sanità elettronica) che, per bocca del suo vicepresidente Sergio Pillon, richiama la direttiva Ue dello scorso 20 dicembre "comportante misure destinate ad agevolare il riconoscimento delle ricette mediche emesse in un altro stato membro". Il provvedimento, pubblicato sulla gazzetta ufficiale europea del 22 dicembre 2012, rende obbligatoria la firma digitale per le ricette elettroniche perché siano valide valide tra i paesi dell'unione.

"La Sit ha sin dall'inizio segnalato l'anomalia italiana di una ricetta elettronica senza firma digitale, seguita al cosiddetto 'certificato di malattia telematico" che, proprio per la mancanza della firma digitale, può solo rivestire il ruolo di "comunicazione telematica di malattia' - spiega Pillon - A breve la Società italiana di telemedicina e sanità elettronica renderà pubblica una position paper per contribuire al dibattito nazionale sul tema della firma digitale, indispensabile per una corretta dematerializzazione sanitaria, anche per evitare che possibili innumerevoli personalismi regionali rendano il sistema inutilmente complesso ed oneroso per il medico e per il paziente.

“Il fascicolo sanitario elettronico – prosegue Pillon - da tutti auspicato punto di arrivo per la "scomparsa" della carta dal sistema sanitario, solo con documenti digitali firmati elettronicamente, che ne garantiscono l'inalterabilità, potrà essere considerato uno strumento che contribuirà a migliorare il sistema salute. Quale medico si fiderebbe di un foglietto di carta nel portafoglio di un paziente con un gruppo sanguigno appuntato a penna? Quale compagnia di assicurazione rimborserebbe un danno sulla base di una stampa di una videata di un computer? Un documento digitale non firmato può comportare gli stessi pericoli”.

“Ora la Sit – ha concluso Pillon - si augura che la recente direttiva europea costituisca lo stimolo giusto per migliorare la "ricetta elettronica" inserendo la firma digitale del medico a garanzia e sicurezza dei medici e dei pazienti”.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 08 Gennaio 2013

TAG: sit, Società italiana di telemedicina e sanità elettronica, sergio pillon, ricetta elettronica, firma digitale

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