Pec, si parte. A ottobre via alle caselle certificate Aci e Inps

INNOVAZIONE

Le mail potranno essere richieste gratuitamente agli sportelli dei due enti e saranno utilizzabili anche per comunicare con altre amministrazioni

di Federica Meta
“Una rivoluzione”. Ha definito così la sperimentazione per la Posta elettronica certificata (Pec), avviata con la collaborazione di Aci e Inps, il ministro per la PA e Innovazione, Renato Brunetta. “La sperimentazione durerà tre mesi, mentre da gennaio 2010 la mail certificata diventerà universale - ha precisato il ministro durante la conferenza stampa di presentazione del progetto che si è tenuta a Palazzo Vidoni -. A partire da ottobre 2009 i cittadini che lo vorranno potranno richiedere gratuitamente agli uffici di Aci e Inps una casella certificata da utilizzare per le comunicazioni con i suddetti enti e anche con le altre amministrazioni.  Anticiperemo così i tempi di realizzazione del nuovo percorso che porterà, a gennaio 2010, a dotare famiglie e imprese di una Pec universale”. In questo senso dal ministero hanno ricordato che è in fieri la gara per diventare concessionario della Pec “pubblica”; gara che terminerà non prima della fine di novembre.

Grazie al "test autunnale" Brunetta conta di attivare entro fine 2009 circa 5 milioni di caselle certificate, unendo a quelle di Aci e Inps quelle dei professionisti che, da novembre, saranno obbligati a dotarsi di una Pec nonché quelle delle nuove imprese che “con la legge 133/2008 sono state obbligate ad attivare una mail certificata - ha rimarcato il ministro -. Nel 2010, quando la Pec sarà universale, prevediamo di avere circa 30 milioni di caselle”.

La sperimentazione coinvolgerà, dunque, l’Inps che con i suoi 70 milioni di missive inviate ogni anno è una delle PA che fa un uso più massiccio di strumenti postali. “Transitare alla Pec sarà per noi una sfida all’insegna dell’efficienza, una sfida che vogliamo vincere – ha detto il presidente dell’Inps, Antonio Mastropasqua -. Contiamo infatti di trasformare in mail certificate  i 3 milioni di Pin consegnati ai nostri utenti e sostituire il volume di  missive che inviamo con la comunicazione via Web certificata”.

A fare il punto sulle modalità di accesso al nuovo il nuovo strumento il presidente Aci, Enrico Gelpi. “Il cittadino dovrà recarsi con un documento di identità presso uno sportello Aci, o a uno Inps nel caso sia un suo utente, dove la Pec sarà fornita in tempo reale, dopo il riconoscimento de visu previsto dalla legge - ha precisato –. L’Aci  inoltre istituirà un servizio ad hoc che consentirà il riconoscimento e l’assegnazione della Pec a domicilio rivolto ai cittadini disabili”.

Ad oggi in Italia ci sono oltre 46mila domini Pec e 520mila caselle certificate per un totale di 50 milioni di messaggi scambiati (dati Cnipa). “Ovviamente queste non verranno eliminate nel momento in cui verrà utilizzata la Pec universale – ha concluso Brunetta -. Stiamo lavorando a protocolli di convergenza rivolti a chi ha già fornito caselle ai cittadini per favorire l’adesione a standard operativi del progetto nazionale Pec, previsto da E-gov 2012”.

30 Settembre 2009