Brunetta: "Servizi online, bestia nera della PA italiana"

INNOVAZIONE

In audizione alla Camera il ministro per la PA e Innovazione ha ricordato che nel ranking europeo l’Italia è al 9° posto per servizi complessivi di e-Gov ma scende al 23° per servizi online a imprese e cittadini

di Federica Meta
“Nel ranking europeo l’Italia si trova al nono posto in termini di servizi complessivi di e-Gov. Esiste anche un forte squilibrio tra servizi alle imprese e servizi ai cittadini, per i quali la posizione del Paese scende al 23° posto”. Lo ha rivelato oggi il ministro per la Innovazione, Renato Brunetta, in occasione dell’audizione davanti alla Commissione Affari Costituzionali della Camera, citando i dati dell'indagine conoscitiva sullo stato di informatizzazione della PA.

Secondo l’inquilino di Palazzo Vidoni  “il problema, che risiede soprattutto nelle piccole amministrazioni, non deriva da un’insufficiente dotazione tecnologica” visto che “nei piccoli Comuni (quelli con meno di 5.000 abitanti) il 91,5% dei dipendenti dispone di un computer, il 70,7% ha un accesso ad Internet, il 98,1% la posta elettronica”.
“A mancare, in realtà, è una sufficiente diffusione di connettività in banda larga (ne dispone solo il 49,3% delle postazioni) e soprattutto un’offerta di servizi di e-Gov finalizzata ai cittadini e alle imprese (solo il 25,7% dei piccoli Comuni dispone di una casella di posta elettronica certificata e il 7,4% consente pagamenti on line)”, ha detto.

Il ministro ha illustrato i servizi già realizzati nell’ambito del piano e-Gov 2012. A partire dal network Linea Amica, che nei primi sei mesi di attività “ha registrato più di 100.000 contatti (solo ad agosto i contatti sono stati 30.000), con una valutazione degli utenti che è stata positiva per 89,0 %, neutra 7,6%, negativa 3,4%”.
Ha quindi riferito sullo sviluppo di Reti Amiche, che ha portato “uno sportello della PA ogni 1.500 abitanti su tutto il territorio nazionale, presso i quali è possibile sbrigare pratiche come il rinnovo e il rilascio del passaporto e dei permessi di soggiorno così come il pagamento di contributi Inps, dell’assicurazione Inail casalinghe/infortuni domestici, dei contributi Colf e del riscatto degli anni di laurea”.
 
Un altro servizio su cui si è fatto il punto in Commissione è Mettiamoci la faccia, il sistema di misurazione della costumer satisfaction. Ad oggi un centinaio di amministrazioni hanno aderito al progetto, per un totale di oltre 500 sportelli (saliranno a 1.834 entro la fine di quest’anno). “Proprio ieri è stata avviata una nuova iniziativa da 1,5 milioni di euro – ha sottolineato ancora - per diffondere l’utilizzo degli emoticon presso i 5.708 Comuni con meno di 5.000 abitanti, favorendo al tempo stesso l’innovazione tecnologica attraverso la diffusione del commercio elettronico, della firma digitale e della Pec (Posta Elettronica Certificata)”.

“Quest’ultima comporterà una riduzione dei tempi di disbrigo delle pratiche burocratiche e dei costi di produzione dei servizi - ha rimarcato Brunetta -. La Legge n. 2 del 2009 ha infatti stabilito che ai cittadini che ne fanno richiesta è attribuita gratuitamente una casella di Pec che ha lo stesso effetto legale di una notificazione per mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento”.

L’aggiudicazione della gara per diventare concessionari della Pec “pubblica” è prevista per fine 2009.

Il ministro concluso il suo intervento ricordando i protocolli sottoscritti con altri Ministeri coinvolti nella realizzazione dei progetti previsti nel piano e-Gov 2012. “Con l’Istruzione e l’Università per le Scuole in rete, la Didattica digitale, i servizi Scuola famiglia via web, i servizi online e reti WiFi e l’Università digitale – ha concluso –. E poi con la Giustizia per le notifiche telematiche, il rilascio di certificati giudiziari, la trasmissione telematica delle notizie di reato, l’accesso pubblico via rete alle sentenze e la realizzazione di infrastrutture ICT; con la Sanità per il fascicolo sanitario elettronico, i Cup sovra territoriali e la Smart Inclusion”.

07 Ottobre 2009