D'Alia: "Agenda digitale in capo alla Presidenza del Consiglio"

GOVERNO

Il ministro della PA: "Il piano digitale è un impegno prioritario per garantire innovazione e rilancio dell'occupazione"

di F.Me.

"Io credo che sia un impegno prioritario a tal punto che le responsabilità politiche relative all'Agenda digitale stanno in capo alla Presidenza del Consiglio, ed è un modo per velocizzare tutti gli interventi". A dirlo questa mattina a Roma, a margine del convegno inaugurale del ForumPA 2013, è stato il ministro della Pubblica amministrazione Giuseppe D' Alia. "Agenda digitale - ha proseguito il ministro - vuol dire innovazione tecnologica che significa maggiore trasparenza, maggiore efficienza, maggior controllo sociale da parte dei cittadini, quindi minori sprechi". Sui posti di lavoro e lo sviluppo economico che l'introduzione dell'Agenda digitale potrebbe portare, D'Alia ha continuato affermando che "ci sono tante professionalità che si sono formate in questi anni, ci sono tante esperienze imprenditoriali italiane e internazionali che sono delle vere eccellenze che già lavorano per le pubbliche amministrazioni".

Ancora sull'Agenda digitale, il presidente di Confindustria Digitale, Stefano Parisi, aveva detto:  "Mi piacerebbe che il presidente del Consiglio mettesse l' agenda digitale accanto al Fiscal Compact, come impegno verso l'Unione Europea". 

In un’intervista al nostro giornale, Parisi aveva sottolineato la necessità che fosse il presidente del Consiglio “prendere in mano in prima persona il tema dell’Agenda digitale”.

“La delega a un vice ministro presso il ministero dello Sviluppo Economico può essere funzionale al progetto di innovazione Paese solo se l’impulso politico viene dal capo del Governo – spiegava Parisi - L’Agenda digitale tocca trasversalmente tutte le amministrazioni centrali e locali. Serve un forte coordinamento ed un altrettanto deciso impulso politico altrimenti il rischio è quello di impantanarsi in mille ostacoli e resistenze”.

Anche il sottosegretario all'Istruzione Gian Luca Galletti, intervenendo a ForumPA, ha evidenziato: "Agenda digitale, smart cities, innovazione nella formazione e nella ricerca, nuovi strumenti di partnership tra pubblico e privato sono temi sui quali è importante lavorare in sinergia, al fine di migliorare la qualità dei servizi offerta ai cittadini". 

"La digitalizzazione dell'Italia parta in primo luogo dalla scuola e dalle università - ha detto Galletti -  E' importante raccogliere la sfida della innovazione non solo per la crescita del Paese, ma anche per il futuro delle giovani generazioni'

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 28 Maggio 2013

TAG: giuseppe d'alia, agenda digitale, stefano parisi confindustria digitale, gian luca galletti

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