Caio: "Agenda digitale, partiamo dall'anagrafe unica"

STRATEGIE

Il manager chiamato a coordinare il piano annuncia le azioni che metterà in campo: "Fascicolo sanitario e fatturazione elettronica le altre priorità". E sui fondi dice: "Bisogna utilizzare quelli Ue"

di E.L.

''Prima di parlare preferisco fare le cose, e ne faremo parecchie, partendo dall'anagrafe unica''. Lo dice al Messaggero Francesco Caio, manager che guida Avio chiamato dal governo a coordinare l'Agenda digitale. ''Voglio accelerare sul fronte dell'anagrafe unica e sul fascicolo sanitario elettronico, fino alla fatturazione elettronica - precisa - Occorre anche fare in modo che vengano utilizzati i fondi che la Ue destinerà alle regioni per la realizzazione di sistemi per le infrastrutture''.

''L'Agenda digitale è ormai materia della presidenza del Consiglio - spiega - Ciò dimostra la grande considerazione che le viene riservata sia per le ricadute sulla Pubblica amministrazione sia per quelle su imprese e i cittadini. In queste prime settimane ho trovato grande professionalità nel pubblico, dove si è già al lavoro su alcuni temi cruciali''. ''Con il premier ho concordato che il mio incarico non sia a tempo pieno. Penso di farcela ugualmente'', assicura.

Caio parla anche del suo impegno alla guida di Avio. ''Dal 2 agosto - afferma - parte Avio Aero, dopo che martedì scorso è arrivata l'ultima autorizzazione: quella dell'Antitrust americano. Entriamo nel gruppo General Electric, uno gruppo leader nel mondo della propulsione aeronautica che ha investito 3,3 miliardi di euro per acquisire il business dei motori ma si e' anche impegnato a investire piu' di un miliardo di dollari in fabbriche e centri di ricerche in Italia e nel mondo''.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 26 Luglio 2013

TAG: agenda digitale, fracesco caio

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