Flamment: "Ancora più vicini al cittadino"

L'INTERVISTA

Il presidente del Formez svela i dettagli della riforma dell'ente. Che affiancherà alle tradizionali funzioni di formazione anche quelle di gestione di servizi innovativi

di Federica Meta
“Il riordino mette nero su bianco, ufficializzandolo, un percorso evolutivo che il Formez ha già intrapreso da qualche anno a questa parte”. Carlo Flamment, presidente dell’ente fa luce sul riassetto deciso dal governo, mettendo in rilievo le novità in termini di nuove funzioni.
Nulla di nuovo dunque? I decreti che aspettano l’ok delle Camere si limitano a fotografare l’esistente?
In parte sì. Se è vero che il decreto allarga, dopo dieci anni da quello istitutivo del 1999, il ventaglio di funzioni, è anche vero che molte di queste funzioni già venivano espletate negli anni scorsi, con un’accelerazione particolare nell’ultimo anno.
Cosa prevede il decreto in dettaglio?
Il provvedimento stabilisce due blocchi di missione. Il primo - più tradizionale - riguarda la formazione che oggi sta diventando sempre più formazione per l’utilizzo delle nuove tecnologie oltre che aggiornamento rispetto alle riforme che riguardano la Pubblica amministrazione. L’altra missione, invece, inerisce la gestione di servizi innovativi di front office verso cittadini e imprese. Nel solco del know how che abbiamo messo a disposizione del progetto Linea Amica.
Qual è stato il ruolo del Formez nel progetto?
Il Formez ha realizzato il Portale di Linea Amica con l’obiettivo di trasmettere al cittadino una visione unitaria e facilmente accessibile della Pubblica amministrazione centrale e locale, diventando in tal modo una sorta di ente di “cooperazione” tra le amministrazioni aderenti. Si tratta di un modello che abbiamo intenzione di mettere n campo anche per i prossimi progetti innovativi.
Quale sarà il valore aggiunto del rinnovato Formez per le PA?
Un valore aggiunto che viene un po’ dalla nostra storia. Nel senso che continueremo a supportare la PA nell’adozione di modelli di organizzazione e servizi, mutuandoli da altre realtà amministrative che si sono dimostrate best practice. Solo che daremo la precedenza a quelli che sono realmente in grado di cambiare il rapporto con gli utenti. E ci tengo a ribadire che Linea Amica ne è un esempio.
Il ministro Brunetta ha deciso di concentrare sforzi e risorse previsti in E-gov 2012 in tre aree cosidette quick win, Scuola, Sanità e Giustizia. Quale ruolo è previsto per il Formez?
La dematerializzazione e la fruizione via Web di servizi sensibili come quelli sanitari o scolastici ci interessa da vicino. Guardiamo, ad esempio, con molta attenzione all’utilizzo delle Posta elettronica certificata in questi settori oppure alla gestione di pratiche tramite Internet, perché pensiamo che su questi verteranno gli interrogativi che nel prossimi futuro i cittadini faranno a Linea Amica. Dobbiamo essere pronti a rispondere sui dettagli della rivoluzione digitale che da qui al 2012 vedrà la nostra PA e il nostro Paese protagonisti.
Il decreto in esame alle Camere prevede anche un taglio delle risorse umane per ridurre i costi...
Il riassetto prevede l’eliminazione dei due vicepresidenti e delle deleghe ai consiglieri; inoltre è stabilita una riduzione del 40% del numero dei componenti del Consiglio di amministrazione, che passeranno da 12 a 7. In questo modo il costo complessivo post-riordino risulterà inferiore del 20% del costo medio del triennio 2006-2008. I dirigenti invece saranno 16 (nel 2008 erano 28, ndr).
Puntate a consistenti risparmi dunque...
Gli interventi sugli organi consentiranno un taglio di 250mila euro all’anno sulla media del triennio 2006-2008, In prospettiva, la riorganizzazione in corso genererà risparmi per 1 milione di euro l’anno a partire già dal 2010. Inoltre va ricordata l’unificazione delle sedi che lo scorso anno sono passate dalle tre precedenti a una attuale: in questo caso i risparmi sono stati di un milione di euro all’anno.
La “cura dimagrante” è prevista anche per i dipendenti?
La riforma stabilisce un trend di diminuzione triennale. Mi spiego: considerando sia il personale a tempo indeterminato sia quello a tempo determinato, si è passati dalle 522 unità del 2007 alle 435 del 2008. A fine anno arriveremo a quota 382.
I tagli non impatteranno negativamente sull’ampliamento di funzioni?
Assolutamente no. Il tutto verrà messo in campo in un ottica di efficienza e produttività. D’altronde non potrebbe che essere così per un ente che ha nel suo Dna la soddisfazione del cittadino-cliente e il buon funzionamento della Pubblica amministrazione di casa nostra.

06 Novembre 2009