In Abruzzo 1 mln di euro per la ricostruzione dal "tabacco giapponese"

SERVIZI INNOVATIVI

La donazione da parte della multinazionale JTI. I fondi andranno a supportare il rilancio di servizi innovativi destinati a cittadini e imprese

di Federica Meta
Un milione di euro per Gea (Gestione emergenza Abruzzo), il progetto attivato dal ministero PA e Innovazione e coordinato da Formez, per favorire la ripresa socio-economica delle zone colpite dal terremoto. Sono quelli donati da JTI Foundation, la fondazione benefica di Japan Tobacco International, multinazionale giapponese operante nel settore dei tabacchi.
Nello specifico i fondi andranno a finanziare le quattro linee di intervento Gea: informazione e assistenza telefonica e online alla popolazione abruzzese sui servizi essenziali (allaccio gas, agibilità degli edifici); corsi di formazione per favorire la ricostruzione nelle logica di recupero e prevenzione con l’obiettivo di stimolare maggiore attenzione ai temi dell’idoneità sismica: assistenza alle imprese per favorire la continuità aziendale. Ma è sul quarto punto che Gea gioca la sfida dell’innovazione con il supporto di JTI. “Il milione di euro verrà anche utilizzato per implementare un sistema informatico di monitoraggio del territorio e degli interventi, il cosiddetto Gis (Geographical Information System) - spiega Carlo Flamment, presidente del Formez-. Il sistema consentirà alla PA di disporre di una banca dati integrata al fine, ad esempio, di individuare i terreni migliori per la costruzione di nuovi edifici o di controllare lo stato di quelli esistenti”.

La JTI Foundation, e con essa la stessa azienda nipponica, il pallino dell’innovazione ce lo ha sempre avuto. “La Fondazione viene da una lunga tradizione di supporto alla cultura e all’innovazione - sottolinea Roberto Zanni, presidente JTI per la Regione Europa Sud Occidentale e Paesi Baltici nonché di JTI Foundation -. In Canada, ad esempio, abbiamo contribuito a un piano di diffusione di Pc per anziani soli, con l’obiettivo di facilitare le relazioni sociali attraverso Internet”. In Polonia, invece, JTI ha attivato un piano di formazione all’uso del computer che ha permesso di incrementare le opportunità di impiego in zone ad elevata di disoccupazione.
“Anche onorando il nostro impegno, in questo senso, abbiamo deciso di supportare Gea - conclude Zanni -. Il progetto offrirà ai cittadini de L’Aquila la possibilità di riprendere al più presto una vita normale e di farlo usufruendo di servizi innovativi avviati all’interno del processo di ricostruzione”.

10 Novembre 2009