Brunetta battezza il sito sulla riforma della PA. E i cracker partono all'attacco

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I tecnici di Palazzo Vidoni al lavoro per renderelo nuovamente operativo. Il portale www.riformabrunetta.it seguirà passo dopo passo il percorso di attuazione della riforma a firma del ministro per la PA e Innovazione

di Mila Fiordalisi
Ventimila utenti unici già nelle prime ore di vita. Sono quelli che hanno visitato www.riformabrunetta.it., il portale che seguirà passo passo le novità della riforma della Pubblica amministrazione, prima che venisse oscurato a seguito di un attacco hacker.
A partire dall’una del pomeriggio è stato infatti attaccato senza sosta da un gruppo di cracker (quella particolare categoria di hacker che mira a distruggere o comunque a rendere inagibile un determinato sito Internet) e ancora adesso i tecnici di Palazzo Vidoni sono al lavoro per garantire nel più breve tempo possibile il ripristino delle funzionalità del Portale. Sulla vicenda il ministro Renato Brunetta ha annunciato una circostanziata denuncia alla Polizia postale.

Nel presentare il sito questa mattina a Palazzo Chigi il ministro Brunetta aveva ribadito che "per la prima volta nella storia repubblicana grazie anche all'Ict, una legge viene messa sotto un monitoraggio costante. Si è deciso di affiancare a una riforma un portale, www.riformabrunetta.it che dia conto, accompagni e contribuisca all'implementazione della riforma stessa. Il portale lo stiamo sperimentando, è già aperto e costituito. con questo portale - ha aggiunto - vogliamo dare conto dello stato di implementazione della legge con aggiornamenti settimanali. Daremo conto del dibattito su cosa funziona e su cosa non funziona".

Brunetta ha auspicato anche una partecipazione diretta all'iniziativa da parte di tutti gli stakeholders nonché dei sindacati, dei dirigenti e dei dipendenti."Il sito consentirà di seguire una norma passo passo in modo da poter renderne conto. Mi sono impegnato a fornire un rapporto semestrale al Parlamento sullo stato di attuazione della riforma. Mi sono inoltre impegnato, se necessario, ad apportare delle modifiche dal decreto per superare eventuali problemi che dovessero sorgere".

16 Novembre 2009