I servizi pubblici funzionano? Te lo dice l'emoticon

PA DIGITALE

“Sarà un onda culturale che cambierà tutte le public utlilities”. Il ministro delle Pubblica amministrazione e Innovazione Renato Brunetta giudica così il progetto “Mettiamoci la faccia”, presentato oggi alla sala stampa di Palazzo Chigi. Il progetto ha l’obiettivo di promuovere la customer satisfaction nei servizi pubblici attraverso l’utilizzo di interfacce emozionali (i cosiddetti emoticon), raccogliendo in tempo reale la soddisfazione del cittadino-utente. “La rilevazione è possibile attraverso diversi canali di erogazione del servizio, lo sportello della PA, il Web e il telefono - ha spiegato Brunetta -. Per i servizi allo sportello la rilevazione avviene grazie a dei Totem installati nell’area di accesso e Touchpad installati allo sportello”. Il primo serve a censire la soddisfazione per i servizi erogati da più sportelli, il secondo dal singolo sportello.


“Ogni ufficio potrà gestire i risultati in autonomia. Non abbiamo istituito nessun ufficio centralizzato che raccolga questo tipo di dati - ha specificato il ministro -. A fine giugno gli sportelli aderenti all’iniziativa saranno 319”. Oggi ne sono partiti 30: 4 sportelli delle sede Enpals di Milano, 12 nelle sedi Inps di Aosta, Lamezia Terme e Catanzaro, 14 sportelli del Comune di Milano (dove i tre terminali touchscreen istallati presso l’anagrafe sono forniti da Telecom Italia) e cui vanno aggiunti i servizi online dell’Aci e quelli via telefono di Ipost. Nelle prossime settimane “Mettiamoci la faccia” verrà attivato nelle sedi Aci, Camere di Commercio, Comuni di Firenze, Roma, Reggio Calabria e Reggio Emilia.


“A giorni attiveremo anche negli uffici del Comune di Roma questo servizio - ha annunciato Gianni Alemanno, sindaco di Roma - . Si tratta di 23 sportelli dell’anagrafe centrale, 16 del XIX° municipio e 47 del XII° relativamente ai servizi anagrafici, sociali e scolastici”.

 

23 Marzo 2009