A quota 52mila visitatori unici il portale della Riforma Brunetta

INTERNET

"Pec" fra le parole più cliccate sul motore di ricerca interno. Presto, promette il ministero, licenza Creative Commons per tutti i contenuti

di Alessandro Castiglia
Ad una settimana dal lancio, registra 52mila visitatori unici www.riformabrunetta.it, il portale dedicato alla riforma della Pubblica amministrazione. Cliccato nella sua prima ora di vita da circa 20mila utenti unici e poi messo fuori uso per le successive 21 ore da un violento attacco di teppisti informatici (i cosiddetti cracker), il sito ha ripreso a funzionare perfettamente da martedì scorso.

Le parole finora più ricercate nel suo motore interno sono state “malattia”, “legge 104”, “visita medica”, “pec”, “decreto 150/2009” e “riforma”. Dirigenza, premialità e contrattazione sono state invece le tematiche più cliccate dal popolo della Rete, al pari della sezione “Cosa cambia per te” (dedicata all’impatto della riforma su cittadini, imprese e dipendenti pubblici).

Altre sezioni molto visitate, “A che punto siamo” e “Stato di avanzamento”. Gli utenti non si sono limitati a navigare fra le pagine ma hanno anche partecipato in prima persona con osservazioni e critiche, utilizzando lo strumento di feedback “Aiutaci a migliorare”: alla redazione di www.riformabrunetta.it sono giunte finora oltre 1.800 mail, spesso contenenti spunti interessanti non solo per migliorare la qualità delle informazioni e dei contenuti pubblicati ma anche per richiedere un’ulteriore estensione delle funzionalità del portale.

In una nota il ministero annuncia che "fra poco tutti i suoi contenuti - ad esclusione di quanto prodotto da società terze (ad esempio la rassegna stampa) verranno forniti con una licenza Creative Commons attribuzione non Commerciale 2.5, offrendo così a chiunque la possibilità di riutilizzare i materiali in esso contenuti per produrne di nuovi, beninteso a patto di citare la fonte e di condividere con le stesse modalità eventuali loro modifiche. Si tratta di un ulteriore segnale di apertura agli utenti di Internet, dopo la scelta di realizzare il sito in economia e con l’adozione di un software cms open source".

23 Novembre 2009