I professionisti italiani "innamorati" della Pec

INNOVAZIONE

Secondo i dati riferiti dal ministero PA e Innovazione tra il 70% e il 100% degli iscritti agli ordini ha fatto richiesta della mail certificata. Brunetta: "Nei primi 7 mesi del 2010 contiamo di attivare 5 mln di Pec"

di Federica Meta
Tempestività, partecipazione e intelligenza. Con queste parole il ministro della PA e Innovazione, Renato Brunetta, ha presentato i primi risultati relativi all’adozione della posta elettronica certificata da parte dei professionisti iscritti agli ordini.
“I dati che ci hanno forniti i singoli ordini sono confortanti – ha detto il ministro in conferenza stampa -. Delle organizzazione più rilevanti, avvocati, commercialisti e giornalisti, le richieste di mail certificate oscillano da un 70% a un 100% rispetto sul totale degli iscritti. Si vede che i professionisti hanno capito la portata rivoluzionaria dello strumento”.
La legge 150 (la cosiddetta riforma Brunetta) stabilisce che i professionisti di dotino di una Pec (la scadenza prevista era il 29 novembre) andando ad ingrossare le fila degli “utenti tecnologici”.

Grazie al "test autunnale" Brunetta conta di attivare nei primi 7 mesi del 2010 circa 5 milioni di caselle certificate, unendo a quelle di Aci e Inps quelle dei professionisti appunto, nonché quelle delle nuove imprese che “con la legge 133/2008 sono state obbligate ad attivare una mail certificata",ha rimarcato il ministro.
Tutto facile, tutto pronto dunque per inaugurare l’anno della Pec? In realtà no. E il ministro non lo nasconde. “Ci saranno certo delle criticità, relative alla duplicazione delle caselle (un giornalista ad esempio avrà la Pec dell’ordine ma se la richiede anche quella del cittadino attivabile da gennaio 2010 ndr) oppure alla reale dotazione tecnologica delle amministrazione centrali e locali – ha precisato Brunetta -. Ma l’importante è partire per fare massa critica, innescando un meccanismo virtuoso in cui i gli utenti spingano la PA ad innovare, e successivamente, rilevare le problematiche cercando di risolverle, anche rivendendo quanto stabilito se non funziona. Qui non facciamo assiomi”. In questo senso la prima “mossa” del ministero sarà quella di effettuare un censimento delle PA sua centrali che locali per sapere quante di queste hanno già attivato una Pec per rispondere al cittadino e in quali servizi. “Entro la fine dell’anno contiamo di pubblicare un elenco digitale con tanto di motore di ricerca dove i cittadini potranno navigare e scoprire quale PA ha una mail certificata”.

E le PA eventualmente inadempienti? “La legge 150 prevede sanzioni laddove il cittadino non riceva risposta nei termini e con gli strumenti previsti per legge - annuncia ancora il titolare di Palazzo Vidoni -. L’introduzione della sanzione si dimostrerà utile perché le amministrazioni, sommerse dalle Pec dal 2010, si troveranno costrette ad adeguarsi al più presto alla normativa”.
Amministrazioni che però riceveranno messaggi di posta certificata solo dai cittadini italiani. Le norme non prevedono infatti che dello strumento siano dotati solo chi ha cittadinanza italiana, anche se risiede all’estero. Abbiamo chiesto a Renzo Turatto se non si profili un elemento discriminatorio.

“Il Dpcm che norma la posta certificata stabilisce che ne possano usufruire solo i cittadini italiani. Noi ci siamo attenuti a cioè che diceva la norma – precisa Turatto al Corriere delle Comunicazioni -. Questo non vuol dire che non ci siano delle criticità che poi possono essere risolte, soprattutto per quel che riguarda i cittadini comunitari. Come ha detto il ministro, però, l’importante è partire per fare massa critica. Perché solo grazie a un ingente numero di adozioni possono emergere distintamente problematiche e lavorare in modo coordinato per implementare e migliorare il servizio”.

Di seguito il dettaglio dei dati inviati dagli ordini professionali al ministero PA e Innovazione. Nella tabella non risultano i numeri dell'ordine dei commercalisti che, però, hanno riferito al ministro che la totalità degli iscritti ha fatto richiesta di Pec.

01 Dicembre 2009