Il processo penale sarà online. Via all'adozione della Pec

E-GOV 2012

La e-mail certificata diventa obbligatoria fatta eccezione per le comunicazioni rivolte all'indagato o all'imputato. Anche le notifiche degli atti viaggeranno sul Web

di Federica Meta
Il processo penale diventa telematico. La Posta elettronica certificata diventa obbligatoria per le comunicazioni, fatta eccezione per quelle rivolte all'indagato o all'imputato. È una delle misure previste dal decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri di ieri che aggiunge un altro importante tassello nel progetto di digitalizzazione della Giustizia previsto dal piano E-gov 2012 e rafforzato dalle intese firmate tra il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, e quello della PA e Innovazione, Renato Brunetta.

“Le comunicazioni via mail verranno rese obbligatorie a seguito della verifica della funzionalità dei singoli uffici giudiziari, effettuata dal ministero della Giustizia, con il coinvolgimento dei Consigli dell'Ordine degli Avvocati interessati e dell'Avvocatura dello Stato – spiega Alfano -. Entro 60 giorni dalla conversione del decreto-legge sarà  completato il quadro normativo del processo telematico, con l'adozione di nuovi regolamenti”.

Ma vediamo nel dettaglio quali saranno le novità. Oltre l’utilizzo obbligatorio della Pec, la normativa incentiva l’impiego del supporto digitale per le copie  degli atti e introduce la possibilità di notificare via Pec anche  atti cartacei da parte degli uffici giudiziari: l’ufficiale giudiziario potrà dunque. digitalizzare l’atto cartaceo tramite scanner, siglarlo con la firma digitale e inviarlo via Pec.
Infine i nuovi mezzi di pagamento. Il decreto prevede anche pagamenti con bancomat o carta di credito delle spese processuali.

L’utilizzo diffuso della Pc nel comparto Giustizia potrebbe fare da stura all’adozione della e-mail certificata da parte dei cittadini. Da gennaio 2010 infatti la Pec diventerà universale, ovvero se ne potranno dotare anche i singoli cittadini e il ministro Brunetta conta di attivare 7 milioni di caselle già nei primi 5 mesi del prossimo anno. Intanto sono già partite a ottobre le sperimentazioni con Aci e Inps.

Grazie al "test autunnale" Brunetta conta di attivare entro fine 2009 circa 5 milioni di caselle certificate, unendo a quelle di Aci e Inps quelle dei professionisti che, da novembre, sono obbligati a dotarsi di una Pec nonché quelle delle nuove imprese che con la legge 133/2008 sono state obbligate ad attivare una mail certificata.

 “I dati che ci hanno forniti i singoli ordini sono confortanti – spiega il ministro Brunetta -. Delle organizzazione più rilevanti, avvocati, commercialisti e giornalisti, le richieste di mail certificate oscillano da un 70% a un 100% rispetto sul totale degli iscritti. Si vede che i professionisti hanno capito la portata rivoluzionaria dello strumento”.
Ad oggi in Italia ci sono oltre 46mila domini Pec e 520mila caselle certificate per un totale di 50 milioni di messaggi scambiati (dati Cnipa).

18 Dicembre 2009