Sfida digitale per il Lazio tra fisco e cartella clinica elettronica

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La Regione Lazio ha approvato un finanziamento di 5,5 milioni di euro per il progetto di digitalizzazione della sanità. Da febbraio via al processo tributario informatizzato

di Davide Lombardi
Il Lazio fa un passo avanti verso la digitalizzazione della sanità. L’informatizzazione di questo delicato settore è già stata avviata in varie regioni d’Italia e, come recita un documento della regione Lazio, “ha dimostrato grandi vantaggi economici e clinici”.

E’ per questo che la giunta ha deciso, su proposta del vicepresidente Esterino Monitino, di finanziare con 5,5 milioni di euro il progetto ‘Lazio Escape’, che mira a digitalizzare cartelle cliniche e referti di 12 Asl e 8 aziende sanitarie del Lazio senza intaccarne la validità legale.

Ai  5,5 milioni che saranno erogati direttamente dalla regione si aggiungono altri 2 milioni del Cnipa e 800mila euro delle aziende sanitarie, per un finanziamento totale di 8,3 milioni di euro. Il progetto Escape, come si può leggere nella delibera, “si pone come obiettivi generali: integrare i processi che permettono di informatizzare la grande mole di documenti sanitari a validità legale delle Asl della Regione Lazio, in primis i referti cartacei dei dipartimenti diagnostici che causano grande impegno del personale delle amministrazioni e disagi per i cittadini”.

Dopo la Sanità tocca al Fisco diventare digitale. Grazie al protocollo di intesa siglato (lo scorso 23 novembre) dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell'Economia e delle Finanze, Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, Agenzia delle Entrate e Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili si dà il via alla sperimentazione del processo tributario telematico presso la Commissione tributaria provinciale (Ctp) e quella regionale (Ctr) del Lazio.

Il nuovo applicativo informatico, che permetterà l'interazione telematica delle procedure del contenzioso tributario, si basa sull'uso della posta elettronica certificata (PEC) e della firma digitale. Nello specifico il sistema consentirà il deposito telematico presso le Commissioni tributarie dei ricorsi e degli altri atti processuali,  la notificazione elettronica delle sentenze alle parti nonché l'accesso telematico delle parti al fascicolo informatico del processo.

La sperimentazione inizierà il prossimo febbraio presso la Ctp di Roma e la Ctr del Lazio. “Il Processo Tributario telematico ridurrà in modo significativo tempi e costi del contenzioso, nel rispetto dei criteri di efficienza, efficacia, economicità e trasparenza dell'azione amministrativa”, commentano dall’Agenzia delle Entrate.

13 Gennaio 2010