Amalfitano: 'Innovare la PA con il contributo di tutti'

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di Federica Meta

“Le Regioni e gli enti locali, così come ha fatto il ministero, si devono decidere a perdere un po’ di potere se vogliono contribuire ad innovare realmente la Pubblica Amministrazione e, di conseguenza, questo Paese”. Commenta in questo modo il contro-piano sull’e-government stilato dalle Regioni, Secondo Amalfitano, consigliere per le Autonomie locali del ministro della PA e Innovazione, Renato Brunetta. Sottolineando l’importanza della collaborazione governo-enti locali sul tema dell’e-gov, Amalfitano ricorda che “Il ministro ha sempre avuto l’intenzione di lavorare in sinergia con gli altri livelli istituzionali, cosciente che la vera innovazione o la fanno tutti insieme o non la fa nessuno. Ciò che gli preme  non è certo bloccare la loro azione, quanto piuttosto eliminare tutta la zavorra che blocca il progetto di e-government. Nella stessa Commissione permanente per l’Innovazione nelle Regioni e negli enti locali, c’erano dei tempi biblici nel prendere le decisioni: questo non deve più accadere. Rilanceremo la Commissione come sede deputata alla discussione e alla decisione ma non con una tempistica “ad libitum”. L’innovazione è sinonimo di tempestività. Se non si raggiungono obiettivi in tempi rapidi si rischia di mettere sul mercato un prodotto o un servizio già obsoleto: è una regola che vale per le aziende ma che deve valere ancora di più per la PA che tanto impatto ha sulla qualità della vita dei cittadini”.

In questa prospettiva sarà il Ministero per la PA e Innovazione giocherà un ruolo determinante. “Intendiamo valorizzare e rendere replicabili le best practice locali e, allo stesso tempo evitare rischiose sovrapposizioni che spesso si verificano a livello di Regioni ed enti locali in termini di progetti e obiettivi” conclude Amalfitano.


L'intervista completà sarà pubblicata nel numero 7 del Corriere delle Comunicazioni in uscita il 6 aprile

 

 

30 Marzo 2009