PA-imprese, addio alla carta con il nuovo Codice Digitale

E-GOV 2012

Venerdì 29 all'odg del Consiglio dei ministri il dgls che modica il "vecchio" Cad: aziende e amministrazioni pubbliche potranno comunicare solo per via telematica

di Federica Meta
Per la PA l’addio alla carta è un po’ più vicino. È previsto per venerdì prossimo i passaggio in Consiglio dei ministri il decreto legislativo di modifica del Codice dell’Amministrazione digitale (Cad).
Nel testo si prevede che la presentazione di istanze e dichiarazioni, scambio dati, informazioni e documenti tra imprese e amministrazioni pubbliche, oltre che l'adozione e la comunicazione da parte della PA di atti e provvedimenti amministrativi avvenga unicamente utilizzando mezzi e strumenti telematici. Allo stesso tempo, l’amministrazione dovrà consentire la possibilità di effettuare pagamenti  “carte di debito, di credito, prepagate e di ogni altro strumento elettronico disponibile”. In questo ambito le amministrazioni possono avvalersi “senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica di prestatori di servizi di pagamento per consentire ai privati il pagamento con mezzi elettronici”.
Il decreto legislativo non fissa, però, il termine entro il quale dare l’addio alla carta. Il testo rimanda infatti a un decreto del presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro della PA  e Innovazione, di concerto con quelli dello Sviluppo economico e della Semplificazione.

L’annuncio della modifica al Cad era stata fatto lo scorso ottobre, in occasione del convegno di Between a Capri, “La banda tra l’uovo e la gallina, da Renzo Turatto, Capo del Dit. “Abbiamo una delega dal Parlamento per riformare il Codice dell’amministrazione digitale e contiamo in pochi mesi di dare stabilità e quadro organico e razionale al sistema – aveva detto -. Ad oggi la funzione di regolazione nel campo dell’e-gov è molto fragile. Il codice dell’amministrazione digitale a quattro anni dalla sua approvazione è ancora pieno di punti di fragilità. E in un sistema di regole fragili gli amministratori pubblici tendono a rimandare gli investimenti in attesa di regole chiare”.

Con il passaggio al Cdm, il ministro della PA  e Innovazione, Renato Brunetta, ha messo un altro piccolo tassello nel mosaico della PA digitale che fa il paio con la Posta elettronica certificata (Pec) - non a caso il nuovo testo parla dell'uso esclusivo di mezzi telematici nelle comunicazione tra PA e imprese - che si appresta ora a diventare servizio universale al cittadino. In questo senso il Cad "rinnovato" servirà anche a fare da cornice legislativa alla Pec universale.

Il Dipartimento per la Digitalizzazione della pubblica amministrazione e l'Innovazione tecnologica (Ddi) ha comunicato che il raggruppamento temporaneo di impresa costituito da Poste Italiane, Postecom e Telecom Italia è risultato primo in graduatoria nella fase di selezione delle offerte per la Pec “universale”.
Al secondo posto si è attestata Fastweb e al terzo Lottomatica. Ora si passa alla fase di gara vera e propria: dal ministero della PA e Innovazione fanno sapere che la concessione "sarà assegnata nelle prossime settimane".

26 Gennaio 2010