L'ospedale San Giovanni di Roma vince la scommessa paperless

SANITA' ELETTRONICA

L'azienda sarà la prima struttura sanitaria in Italia a gestire processi clinici e gestionali in modalità interamente digitale. Cartella clinica elettronica in tutti i reparti entro l'anno

di Federica Meta
La scommessa digitale del complesso ospedaliero San Giovanni-Addolorata parte dall’implementazione del data center. La struttura romana ha fatto del sistema informativo il fiore all’occhiello dell’erogazione dei servizi al paziente e nell’organizzazione del lavoro interno e si avvia diventare il primo ospedale intermente paperless d’Italia.

A svelare la tempistica il direttore generale del San Giovanni, Luigi D’Elia.
“La dematerializazione nel nostro complesso è ormai una tendenza forte, già operativa in alcuni reparti come la linea di emergenza, le camere operatorie e gli ambulatori, che diventerà realtà in tutti i reparti entro la fine del 2010 – precisa D’Elia -. Il nuovo data center, sviluppato da Engineering Ingegneria Informatica, è dotato di server di grande potenzialità elaborativa in cui affluiscono dati ed immagini prodotti dagli oltre 1.000 Pc allocati nelle Unità operative cliniche e gestionali, nei gruppi operatori, nonché dai120 Pc portatili di reparto clinico e dalle apparecchiature elettromedicali e radiologiche, connessi in rete telematica per archiviare immagini e dati dei pazienti. In altri termini abbiamo avviato in modo integrale la compilazione della cartella clinica digitale, dall'accoglienza del paziente alle dimissioni, sia sotto l'aspetto clinico sia sotto l'aspetto gestionale, per facilitare l'abbandono progressivo dell'uso della carta nel complesso ospedaliero”.
L’implementazione del data center è rappresenta il coronamento di un percorso di investimenti iniziato nel 2005 per la reingegnerizzazione dei processi clinici e gestionali basati con l’obiettivo di creare un datawarehouse relazionale e sistemi di reporting consultabili online.

L’accelerazione sulla dematerializzazione- punto focale del piano E-gov 2012- è stata facilitata anche dal lavoro di supporto svolto dal campus telematico interno all’ospedale. La struttura è provvista di un centro stella primario e due secondari che consentono l’interconnessione dell’intera azienda, strutturata  a sua volta con cablaggi dedicati in fibra ottica, e la comunicazione in mobilità grazie alla rete WiFi, entrambi a firma Telecom Italia.
Gianfilippo D'Agostino, responsabile direzione Top Clients di Telecom Italia ricorda come l'informatizzazione dei processi amministrativi contruisca ad aumentare il Pil. "Solo dalla digitalizzazione del comparto sanitario si otterrebbero 2 punti percentuali in più".

Il programma “ospedale senza carta”  interagisce con i progetti di telemedicina.
"Il salto tecnologico avviato con la diffusione nei processi clinici di soluzioni per la comunicazione interna di dati ed immagini ci ha spinto a implementare e costruire ulteriori razionali prospettive incentrate sul paziente – spiega ancora D’Elia -. Per completare il quadro e offrire un’alternativa al ricovero ospedaliero è stato necessario sperimentare modelli operativi che assicurassero sicurezza nella diagnosi ed appropriatezza nelle terapie. Ne sono un esempio la telediagnosi cardiologica, in collegamento con centri sanitari in Tanzania, e l’area di teleassistenza per i pazienti con dimissione protetta, che ha evitato il ricovero di utenti affetti da fibrillazione atriale cardiovertita, con scompenso cardiaco, Parkinson, tumori, diabete, ipertensione, ulcerazione agli arti, broncopneumopatia cronica ostruttiva. É  stata poi dedicata un’area di telediagnostica per gli ospiti in comunità e un’area della formazione ed aggiornamento professionale, per medici e personale infermieristico degli ospedali”.
L’unità operativa di telemedicina sarà dotata ambienti propri nel presidio ospedaliero dell’ Addolorata; ambienti che, opportunamente cablati, andranno a regime nella prima metà del 2010.

28 Gennaio 2010