La nuova rivoluzione Brunetta: il cellulare come sportello pubblico

SERVIZI

Firmata oggi un'intesa fra il ministro per la PA e Innovazione Renato Brunetta e l'Ad di Vodafone Italia Paolo Bertoluzzo. Il ministro: "Renderemo più facile la vita ai cittadini"

di Margherita Amore
Da marzo il cellulare si trasforma in uno sportello virtuale per fornire informazioni e servizi della Pubblica amministrazione ai cittadini e alle imprese. ''Strumenti per rendere al cittadino la vita facile”, ha spiegato il ministro della PA e Innovazione, Renato Brunetta, che ha firmato oggi un accordo con l’amministratore delegato di Vodafone Italia, Paolo Bertoluzzo.
L’iniziativa rientra nel progetto ‘Reti amiche' e permetterà di moltiplicare gli sportelli in rete delle pubbliche amministrazioni senza costi aggiuntivi per lo Stato.

Inizialmente, grazie alla collaborazione con il ministero dei Beni e delle Attività culturali, gli utenti potranno accedere alle informazioni su eventi culturali, mostre, orari d'apertura dei musei con relativa georeferenzazione, direttamente dal proprio telefonino Vodafone. E in futuro “l’offerta si arricchirà di ulteriori servizi pubblici come sanità, fisco e scuola, coinvolgendo anche  altri operatori”, ha assicurato il titolare di palazzo Vidoni.
“È l’inizio di un percorso, con il quale entriamo a far parte del processo di innovazione della PA”, ha detto Bertoluzzo, sottolineando come l’Italia sia un paese “all’avanguardia sulla banda larga mobile, ma ancora arretrata su quella fissa”.

Non è finita qui. Entro fine mese verrà presentato il progetto 'Vivi facile' che permetterà di ricevere sempre sul cellulare(attraverso i canali ussd) alcune comunicazioni da parte della Pubblica amministrazione. Un esempio? Le scuole che ne faranno richiesta potranno mantenere un dialogo costante con i genitori degli alunni, fornendo informazioni in merito alle assenze dei figli, o sulla pagella.

“Il 2010 – ha concluso Brunetta - è l'anno della convergenza di tutti questi strumenti di dialogo e di comunicazione tra Pa e privati cittadini", ricordando che la saturazione del processo di digitalizzazione è prevista per il 2012 e che già nel corso di quest'anno saranno attivate dai 5 ai 10 milioni di Pec (posta elettronica certificata). Il ministro ha infine assicurato l’ormai prossimo collegamento della pubblica amministrazione ai principali motori di ricerca ed il lancio entro un mese e mezzo dei certificati medici online.

16 Febbraio 2010