Faissola (Abi): "Dalle banche più IT per i servizi pubblici"

INNOVAZIONE

Il presidente dell'associazione bancaria "tesse le lodi" della fatturazione elettronica: "Riduce i tempi di pagamento della PA e garantisce risparmi per 10 mld di euro l'anno"

di Federica Meta
Meno carta, contante e burocrazia e più Internet, fattura elettronica e dematerializzazione di documenti e procedure nel dialogo quotidiano tra settore bancario e PA.
"Strumenti di ultima generazione come la fattura elettronica sono un contributo di innovazione e semplificazione nel dialogo quotidiano della Pubblica Amministrazione con cittadini e imprese - ha spiegato il presidente dell'Abi, Corrado Faissola, in occasione del secondo Forum Banche e PA in corso a Roma -. In particolare, la fattura elettronica (resa obbligatoria dalla Finanziaria 2008 per aziende e operatori che lavorano con gli enti pubblici ndr) permette alla Pubblica amministrazione di ottimizzare ed automatizzare le fasi di approvvigionamento, fatturazione e relativo pagamento, con un risparmio complessivo per il Paese di circa 10 miliardi di euro l'anno. Essa può inoltre rappresentare lo strumento tecnico che consente alla PA. di ridurre i tempi per il pagamento delle fatture emesse dalle imprese fornitrici". Il tema è certamente complesso e risente di fattori estremamente rilevanti come il rispetto del Patto di stabilità, ha ricordato Faissola.

'In Italia si ricorre al partenariato pubblico-privato soprattutto per realizzare opere di piccole dimensioni, mentre sono quasi assenti le aggiudicazioni di grandi progetti che, coinvolgendo diversi livelli della Pubblica amministrazione, comportano maggiori complessita' per il raggiungimento del consenso, che vuol dire tempi piu' lunghi e maggiori costi di realizzazione - conclude il presidente Abi -. E' necessario e urgente trovare misure risolutive per favorire la partecipazione di imprese e banche rilanciando lo sviluppo anche attraverso le grandi opere infrastrutturali di cui il Paese ha bisogno".

18 Febbraio 2010