In Italia crescono gli ospedali "wireless"

E-HEALTH

Dopo il Sant'Orsola Malpighi di Bologna e il San Paolo di Pietra Ligure, anche il nosocomio di Magenta adotta la tecnologia senza fili per la tramissione dei raggi x

di Davide Lombardi
Una tecnologia wireless per gli esami a raggi X è stata installata presso l’Unità Operativa di Radiologia dell’ospedale di Magenta (Mi). Il presidio si unisce così, assieme al Policlinico S. Orsola-Malpighi di Bologna e all’Ospedale San Paolo di Pietra Ligure (Sv), ai primi 100 ospedali al mondo che stanno lavorando con la tecnologia Drx. Il sistema è stato installato da Carestream Health  e si chiama Carestream Drx-1.

Il sistema è la prima tecnologia digitale wireless per gli esami a raggi X, si adatta alle strutture radiografiche esistenti e non richiede l’ammodernamento o la sostituzione della sala radiologica. Un detettore delle dimensioni di una cassetta si inserisce nei dispositivi esistenti e genera in meno di cinque secondi immagini di alta qualità che vengono trasmesse in wireless alla console di acquisizione del sistema per la visualizzazione. Da qui le immagini vengono inviate per la refertazione e l’archiviazione.

Il sistema può essere usato per tutti i tipi di esami tradizionali (radiografia generale e traumatica, ortopedia, ecc.) grazie al suo funzionamento wireless e alla leggerezza del detettore (3,9 Kg). Si ridurranno così i tempi d’attesa per i pazienti, mentre gli operatori vedranno aumentare la loro produttività.

“Ogni giorno effettuiamo nella diagnostica d’urgenza centinaia di radiografie dei segmenti ossei, del torace e dell’addome – ha continuato il dott. Caimi - e la possibilità per il tecnico radiologo di non movimentare più le cassette CR ha ridotto sensibilmente il tempo per gli esami, incrementando la produttività e l’assistenza al paziente in misura significativa.”

23 Febbraio 2010