La Corte dei Conti elogia Consip. "Ma attenzione alla spesa locale"

BILANCI

La magistratura contabile: bene il risparmio del 22% derivato dall'uso dell' e-procurement nelle PA centrali. "Resta decisivo un focus sull'ampia area di spesa gestita dalle amministrazioni territoriali"

di Federica Meta
"L'attivita della Consip ha consentito un risparmio di spesa del 22% sui prezzi di acquisto normalmente praticati alle amministrazioni pubbliche. Resta però decisivo il focus sull'ampia area di spesa gestita dalle amministrazioni territoriali". Lo afferma la Corte dei conti nella relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria di Consip per l'esercizio 2008. L'analisi fondata su una serie di indici, comunemente adottati nel campo societario "conferma, nei limiti in cui può essere utilmente applicata alla Consip, la buona tenuta del bilancio aziendale".

Sul piano della digitalizzazione del ministero dell'Economia "i fatti salienti hanno riguardato l'impulso impresso alla coordinata crescita infrastrutturale e tecnologica delle varie aree del dicastero, la più estesa copertura delle principali funzioni istituzionali, il concreto avvio di attività nel campo dell'open source, finalizzato anche al contenimento dei costi del software". Sul versante del programma di razionalizzazione della spesa per consumi intermedi, prosegue la magistratura contabile "si registrano, da un lato, il processo di consolidamento degli strumenti di acquisto tradizionale in ottica di 'public technology procurement' (tra cui negozi elettronici e gare telematiche ) e l'avvio, dall'altro, del percorso di implementazione dei nuovi strumenti di acquisto introdotti dal Codice dai contratti pubblici (ed, in particolare, dell'Accordo quadro)".

L'utile netto di esercizio, che nell'anno precedente era stato spinto da un rimborso 'una tantum' erogato dall'Inps, scende da 3,166 a 0,600 milioni. Il patrimonio netto ha superato nel 2008 la soglia dei 20 milioni di euro.

"Una delle maggiori criticità del programma di razionalizzazione della spesa per consumi intermedi - spiega la Corte dei conti - risiede nella difficoltà di quantificare i risparmi ottenuti dal sistema delle convenzioni. L'ancoraggio a dati reali della grandezza risparmio costituisce elemento essenziale per rendere effettive le linee di contenimento della spesa per l'acquisto di beni e servizi tracciate nei documenti di finanza pubblica".

Dall'annuale indagine Mef/Istat risulta che nel 2008 le convenzioni Consip hanno consentito un risparmio medio di circa il 22% sui prezzi di acquisto normalmente praticati alle amministrazioni pubbliche. D'altra parte, una accentuata dinamica mostra anche il transato sul mercato elettronico, piu' che raddoppiato rispetto all'esercizio precedente (da 83,6 a 172,3 milioni).

Per la magistratura contabile "il tema del contenimento e della razionalizzazione della spesa per consumi intermedi risulta limitativo se riferito alla sola spesa del bilancio dello Stato, che incide per meno di un decimo sul totale degli acquisti effettuati nel settore pubblico. Resta, pertanto, decisivo il focus sull'ampia area di spesa gestita dalle amministrazioni territoriali. Non a caso a tale riguardo la legge finanziaria per il 2007 ha previsto, nell'ottica di un sistema nazionale di procurement pubblico, lo sviluppo del sistema a rete. Concreti passi in tale direzione sono stati compiuti nel 2008, a partire dall'accordo approvato nell'ambito della Conferenza Stato-Regioni".

02 Marzo 2010