Vita più facile per i disabili: sui cellulari le location "accessibili"

SMART CITIES

Si chiama Act! l'applicazione sviluppata da Ibm per i portatori di handicap residenti a Nettuno: sul telefonino tutte le strutture senza barriere architettoniche e le mappe per localizzarle e raggiungerle

di Davide Lombardi
Facilitare le attività quotidiana per i portatori di handicap? Da oggi a Nettuno ci pensa Ibm. Basta scaricare l’applicazione Act! (Accessibility City Tag database) sul proprio smartphone e personalizzarla in base alla propria disabilità. Così ogni utente che arriva a Nettuno viene localizzato tramite Gps e scopre quali strutture (negozi, uffici, stabilimenti balneari, ristoranti, ecc.) possono consentirgli l’accesso. I dati, che vengono scaricati tramite wifi o rete 3G, permettono di conoscere la struttura accessibile più vicina, localizzarla ed essere guidati per raggiungerla. E’ possibile anche rilasciare un feedback e registrare la struttura nella propria lista di destinazioni preferite.

L’Amministrazione del Comune romano ha quindi scelto Ibm, che ha già sviluppato progetti simili in altre realtà, per rendere la città più accessibile ai portatori di handicap. L’applicazione per smartphone Act! è basata sui software Ibm Websphere Process Server e Db2, ed è stata messa a punto da Ibm Human Centric Solution Emea in collaborazione col partner Neotilus. Nella fase sperimentale, che durerà per i prossimi tre mesi, l’applicazione è disponibile solo per smartphone con sistema operativo Android, ed è stata sviluppata con particolare attenzione alle disabilità motorie. Si cercherà di ottimizzarla in modo da renderla accessibile anche ai non vedenti, ed estenderla anche ad altre piattaforme (Apple iPhone, Symbian, Rim) e ad altre città.

“Act! è un buon esempio di come si possa promuovere il turismo e allo stesso tempo dotare le amministrazioni di uno strumento pratico per stimolare l’accessibilità del territorio”, ha dichiarato il sindaco di Nettuno Alessio Chiavetta. Eleonora Raggi, dell’Ufficio Consulenza per la Disabilità, ha già testato il progetto. “Se ho bisogno di fare shopping devo sapere se il negozio che mi interessa può permettermi di entrare o no. Così, proseguendo il lavoro che il Comune aveva avviato sulla vivibilità della città, abbiamo iniziato a contattare le realtà locali – negozi, ristoranti, banche – per raccogliere dati sulla loro accessibilità. A questo punto avevamo i dati, ma non sapevamo come usarli: così abbiamo chiesto a Ibm”. Cristina Farioli, Business Innovation Director di Ibm, parla invece di un sistema per “progettare città più intelligenti; partendo dai dati e da un’infrastruttura già in essere nel Comune di Nettuno, abbiamo ideato una soluzione in grado di rispondere a un’esigenza della comunità”.

04 Marzo 2010