I siti della PA pronti al restyling. Brunetta vara le linee guida

E-GOV

Diffusione del dominio ".gov.it" e utilizzo degli strumenti Web 2.0 tra i principi che Palazzo Vidoni si appresta a varare. Obiettivo: qualificare la presenza online delle amministrazioni

di Federica Meta
Razionalizzazione dei contenuti e miglioramento dell’offerta informativa e di servizio. Sono questi i due punti chiave delle nuove linee guida riguardanti i siti pubblici che il ministero della PA e Innovazione si appresta a varare per “qualificare al meglio la presenza online degli enti”, così come previsto dalla direttiva n.8/2009.

Nello specifico le linee guida suggeriranno alle PA centrali e locali i criteri e gli strumenti per la riduzione dei siti “obsoleti” e il miglioramento di quelli attivi.

Tra i primi consigli degli esperti del ministro Brunetta la diffusione del dominio “.gov.it”. "In questo modo già a partire dall’indirizzo web viene immediatamente percepita dai cittadini e dalle imprese la natura pubblica dell’informazione, ovvero l’appartenenza del sito alla PA”, precisa Palazzo Vidoni.  Altro punto fermo riguarda il trattamento dei dati e la pubblicazione della documentazione pubblica nonché l’utilizzo degli strumenti del web 2.0 per garantire l’interazione con i cittadini.

Contestualmente alla pubblicazione delle linee guida – “prevista al massimo per la prossima settimana” fa sapere il ministero – verrà avviata una consultazione pubblica telematica per consentire agli stakeholder di proporre suggerimenti e indicazioni, che verranno utilizzate per le successive revisioni. Il ministro Brunetta ha infatti in mente di sottoporle a revisione almeno una volta all'anno. Le conclusioni delle consultazioni serviranno inoltre a dare vita a un vademecum che aiuterà le amministrazioni a elaborare nuove modalità di sviluppo dei portali pubblici.

L’emanazione dei nuovi principi fa seguito alle intese che il ministro Brunetta ha firmato con due colossi del Web, Google e Microsoft e che mettono a disposizione della PA italiana la tecnologia di Search di Bing e di Google.
“La rivoluzione digitale passa anche per la creazione di portali efficienti e intuitivi”, aveva detto Brunetta nel presentare le due intese.

04 Marzo 2010