Brunetta lancia "Vivifacile". La PA verso il portale unico

INNOVAZIONE

Dal 22 marzo via al sito che permetterà di accedere a tutti servizi delle amministrazioni. Il ministro: "Daremo vita a un Internet delle prestazioni pubbliche"

di Federica Meta
Tante PA ma un solo portale per accedere ai servizi. E’ l’obiettivo che il ministro della PA e Innovazione, Renato Brunetta, si propone di raggiungere con la messa in opera del nuovo progetto “Vivifacile-La Pubblica amministrazione per te” che partirà il prossimo 22 marzo in via sperimentale.

Anima del programma è il portale www.vivifacile.gov.it dove i cittadini si potranno registrare e fruire dei servizi sia attraverso il canale Web sia attraverso il telefono cellulare. “In questo senso abbiamo firmato dei protocolli di intesa con i quattro gestori, Tim, Vodafone Wind e 3 - spiega il ministro -. Il servizio di messaggistica di servizio sarà operativo alla fine di aprile in modalità gratuita. Una volta a regime spero che la PA se ne possa ‘accollare’ il costo”.

Vivifacile seguirà una roadmap precisa: i primi servizi disponibili saranno quelli scolastici, per esempio la prenotazione dei colloqui, la visualizzazione della pagella in formato elettronico e il monitoraggio di assenze e ritardi. Seguiranno i servizi che fanno capo ad Aci e Motorizzazione (come il rinnovo della patente) e Inps (come la posizione contributiva) per poi arrivare nel prossimo autunno alle prestazioni sanitarie e fiscali, nonché quelle relative al processo telematico.

“Abbiamo iniziato con la scuola perché già oggi circa 500 istituti sono in rete con il ministero dell’Istruzione e sono, quindi, in grado di erogare tali servizi - puntualizza il ministro -. Il progetto si basa infatti su una triangolazione virtuosa, che parte dal portale, dove confluiscono le richieste dei cittadini, il ministero della PA e Innovazione, che fa da tramite, e il Miur che avrà il compito di espletare la pratica e di rispondere per via telematica o Sms all’utente”.

Il modello di "triangolazione virtuosa" sarà lo stesso per le PA che progressivamente aderiranno. “Abbiamo in mente di creare un unico punto di accesso ai servizi - rimarca Brunetta - e far diventare l’amministrazione una sorta di Internet, a cui il cittadino accede e si muove virtualmente così come si muoverebbe tra gli sportelli di un ministero o di un ente locale, ma con meno problemi di fila e conseguenti inefficienze. Con una sola password multiuso si accederà a servizi di diversi enti, compresi quelli locali”.

Le inefficienze potrebbero, però, essere in agguato. Il nodo da sciogliere riguarda la mancanza di interoperabilità dei sistemi informativi degli enti che non si “parlano”; nodo che andrebbe a ostacolare proprio la “triangolazione virtuosa” alla base del progetto.

“E’ un rischio che abbiamo messo in conto - dice il ministro -. Ma va ricordato che la questione della comunicazione inter-amministrativa è già in gran parte stata risolta dall’Spc che, appunto, rende interoperabile le PA e che, tra pochi mesi, verrà definitivamente risolta con l’approvazione definitiva del Codice dell’amministrazione digitale che vincola gli enti ad utilizzare protocollo di comunicazione e trasmissione in grado di parlarsi. Inoltre l’aumento della domanda di servizi innovativi porterà le PA ad utilizzare protocolli interoperabili”.

Nello specifico il portale Vivifacile sarà diviso in tre aree specifiche (cittadini, imprese e professionisti) nonché in aree tematiche differenti (scuola, sanità, fisco, giustizia, mobilità). L’utente potrà registrarsi online oppure via telefono, ma anche presso gli sportelli degli enti. Servizi e informazioni saranno erogati via Web, via cellulare o anche tramite il telefono fisso.

09 Marzo 2010