Roma, l'Anagrafe va online. Alemanno: "La Pa nelle case dei cittadini"

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Sedici le tipologie di certificati che si possono richiedere attraverso il sito del Comune con timbro e firma digitale. Brunetta: "Si risparmiano ingenti risorse che l'amministrazione può reinvestire in nuovi servizi"

di Davide Lombardi
Cittadini romani, addio alle lunghe file agli sportelli per ottenere un certificato anagrafico. Da oggi nella capitale è possibile richiedere, ricevere e stampare comodamente da casa sedici tipi di certificati, tra cui quello di cittadinanza, godimento dei diritti politici, matrimonio, nascita, residenza, stato civile, stato di famiglia. Il tutto online tramite il sito www.comune.roma.it.

Il timbro e la firma digitali apposti sul certificato lo rendono autentico e immediatamente utilizzabile. Il pagamento dei diritti di segreteria o dell’eventuale bollo avviene tramite carta di credito. A pagamento effettuato viene generato il file pdf del certificato con firma olografa del sindaco.

Il primo ad usufruire del servizio è stato questa mattina un cittadino di origine cinese. A presentare la novità in Campidoglio il sindaco Gianni Alemanno, il vicesindaco Mauro Cutrufo e l’assessore ai servizi tecnologici Enrico Cavallari. “Oggi con questo servizio, che siamo tra i primi a dare – afferma Alemanno -, passiamo da un’amministrazione ‘davanti allo sportello’ a una che entra nelle case dei cittadini e consente di risparmiare tempo tutelando anche l’ambiente grazie ad un impatto positivo sulla mobilità”. Per l’assessore Cavallari questo servizio “diventerà un punto di forza della città”.

Il ministro per la PA Renato Brunetta plaude a un'iniziativa "che attua buona parte degli obiettivi del protocollo d'intesa per l'innovazione dei processi e dei servizi comunali che avevo sottoscritto insieme al sindaco Alemanno". "Con la digitalizzazione dei documenti - conclude il ministro - si semplifica la vita dei cittadini e vengono eliminati inutili e costosi sprechi, consentendo all'amministrazione comunale di reinvestire in nuovi servizi le ingenti risorse così risparmiate".

16 Marzo 2010