Pec, Brunetta "indaga" sugli ordini inadempienti

E-GOV

Il ministro della PA e Innovazione incarica l'ispettorato della Funzione pubblica di controllare il rispetto degli obblighi di legge sull'adozione della e-mail certificata

di Federica Meta
Brunetta “strapazza” gli ordini professionale. Il ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione ha incaricato l’Ispettorato per la Funzione Pubblica di accertare se e in quale modo gli ordini e i collegi professionali abbiano adempiuto a tutti gli obblighi di legge nell’attivazione della Pec (Posta elettronica certificata) dei loro iscritti.

“La Pec è un formidabile strumento di semplificazione dei rapporti tra i cittadini, le imprese e la Pubblica Amministrazione – spiega Brunetta -. E’ gratuita, facile da attivare e fa risparmiare tempo. Obbliga i pubblici uffici a rispondere in tempi rapidi e certi: agisce quindi innanzitutto nell’interesse dei professionisti. La mia azione vuole pertanto essere un ulteriore stimolo alla sua diffusione da parte degli Ordini e dei Collegi professionali”.

Il comma 7 dell’articolo 16 del decreto legge n. 185/2008 stabilisce che i professionisti iscritti in albi o elenchi istituiti con legge comunichino il proprio indirizzo di Pec ai rispettivi Ordini o Collegi, che li raccolgono in un “elenco riservato, consultabile in via telematica esclusivamente dalle pubbliche amministrazioni”.

Tale norma prescriveva che gli elenchi fossero predisposti entro la fine dello scorso anno. Rilevata da un primo monitoraggio la diffusa inadempienza (fatta eccezione per l’ordine dei notai che risultano totalmente adempienti), il ministro Brunetta ha disposto la verifica.

Le associazioni professionali coinvolte negli accertamenti sono in tutto 25: entro il 30 marzo dovranno comunicare il nominativo del responsabile del procedimento (incaricato dell’attuazione delle disposizioni di legge), che deve verificare il numero dei professionisti iscritti che non hanno ancora provveduto a segnalare il proprio indirizzo di Pec e individuare le opportune sanzioni nei loro confronti.

19 Marzo 2010