D'Alessandro (Lait): "Il grid a misura di cittadino"

REGIONE LAZIO

Presentazione, a Roma, dei primi test funzionali di Megalab. Gestito dalla società di innovazione della Regione Lazio (con Cnr, Esa-Esrin, Infn e Tor Vergata) il network in fibra realizzato da Fastweb veicolerà servizi e applicazioni nell'ambito di e-gov, e-health, territorio e audiovisivo

di Davide Lombardi
“Il problema dell'Italia è che spesso si lavora a compartimenti stagni. Con il progetto Megalab nel Lazio abbiamo dimostrato che la sinergia tra enti diversi funziona”. Lo ha detto Giancarlo D'Alessandro, Ad della società di innovazione tecnologica del Lazio (Lait), a margine della presentazione, oggi a Roma, dei primi test funzionali di Megalab, network in fibra di ultima generazione finanziato dalla Regione Lazio con un investimento di 2 milioni 800mila euro, e realizzato da Fastweb.

“Nel Lazio abbiamo introdotto un concetto nuovo: la collaborazione permanente - ha dichiarato D'Alessandro -. Essere riusciti a riunire enti importanti come il Cnr, l'Istituto nazionale di fisica nucleare e l'Agenzia spaziale europea, e averli fatti lavorare con la Pubblica Amministrazione, significa aver creato un network di capacità al servizio dei cittadini laziali”.

Il progetto è stato presentato questa mattina nella sede del Cnr di Tor Vergata.

La Rete, di 35 chilometri, consentirà una velocità di connessione 40mila volte superiore a quella di un Adsl casalingo. La dorsale della rete Megalab è basata su di un doppio anello ottico in fibra ottica monomodale, ossia con una sola modalità propagativa, illuminata dalla tecnologia Dwdm (Dense Wavelength Division Multiplexing) che interconnette ad alta velocità (due linee ridondate ciascuna a 40 Gbps) i nodi principali (Regione Lazio, Cnr di Tor Vergata, Esa-Esrin).

Le altre sedi del progetto sono connesse all’anello principale per mezzo di collegamenti a loro volta ad alte capacità. In particolare, i nodi periferici che ospitano anch’essi potenza di calcolo, sono connessi all’anello principale con un doppio collegamento per una banda aggregata pari a 20Gbps.

Le rimanenti sedi, prive di potenza di calcolo, sono connesse all’anello principale con collegamenti a 10 Gbps. L’architettura di rete risulta, nel suo complesso, altamente affidabile e garantisce tempi di fuori servizio trascurabili. Gli apparati di grid computing sono ospitati oltre che nei tre nodi dell‘anello principale, anche nei laboratori nazionali di Frascati dell’Infn e nell’Università di Roma Tor Vergata. Fastweb garantirà il funzionamento e la manutenzione dell'intera rete metropolitana per un periodo di cinque anni.

L'infrastruttura telematica si occuperà di veicolare servizi e applicazioni che vanno dalla telemedicina al monitoraggio ambientale, sino all'audiovisivo e all’e-government.

Il vicepresidente della Regione Lazio, Esterino Montino, parla di “un esempio virtuoso di concertazione tra i singoli protagonisti del sistema Lazio”. L’Ad di Lait Giancarlo D’Alessandro: “Siamo fra i primi in Europa a godere di un’infrastruttura di questo livello, e abbiamo dimostrato che la sinergia tra enti diversi funziona”. Anna Salome Coppotelli, assessore per la tutela dei consumatori e la semplificazione amministrativa, sottolinea: “Nella nostra regione si investe nel settore quasi il triplo della media nazionale con l’1,3% del Pil regionale destinato a questo scopo, contro lo 0,5% dell’investimento nazionale”.

L’infrastruttura informatica sarà collaudata ad aprile. Il passo successivo sarà la creazione di applicazioni. Un passo che, ha spiegato D’Alessandro, “richiede nuovi finanziamenti, ma la Regione oggi ha manifestato questa volontà politica”.

Tra le applicazioni che saranno possibili grazie a Megalab, particolare importanza rivestono quelle in campo medico, come la possibilità di trasferire immagini per la telemedicina in tempo reale e con una definizione così alta da rendere superflua la visualizzazione della lastra originaria, della radiografia o della tac.

19 Marzo 2010