Sicurezza: a Verona telecamere intelligenti contro il crimine

SECURITY

A firma di Ibm e Italtel il network che integra tutte le telecamere urbane. Si parte con un test pilota di sei mesi

di Margherita Amore
Sarà Verona la città pilota per il progetto di videosorveglianza intelligente per la prevenzione ed il contrasto della criminalità.
Il sistema, messo a punto da Ibm-Italia e Italtel, prevede l’integrazione di tutte le telecamere di videosorveglianza presenti sul territorio cittadino, comprese quelle di attività commerciali e di privati cittadini, in modo da consentire l’immediato recupero dei filmati e l’elaborazione intelligente delle immagini, per metterle a disposizione in tempi rapidi delle forze dell’ordine come ausilio nelle fasi investigative. La sperimentazione durerà sei mesi e al termine il ministro farà un bilancio per verificare la funzionalità e correggere eventuali problemi.

Il progetto pilota è stato presentato a palazzo Barbieri, dal ministro degli Interni, Roberto Maroni, assieme al prefetto, Perla Stancari e al sindaco, Flavio Tosi. “L’esperimento viene condotto a Verona perché la città ha investito in maniera importante sulla sicurezza urbana – ha spiegato Tosi – in termini di incremento del numero di telecamere, di agenti di Polizia municipale, di iniziative ed attività volte ad aumentare il controllo del territorio, condotte sotto l’egida del Prefetto”.
“Quello che presentiamo oggi- ha dichiarato Maroni- è il sistema più avanzato dal punto di vista tecnologico presente in Italia, per la capacità di raccogliere informazioni utili ad agevolare e rendere più efficace l’attività investigativa. Verona ha la dimensione giusta per diventare il modello di altre realtà urbane nell’utilizzo di uno strumento, che servirà non solo a contrastare i crimini e aumentare la sicurezza, ma anche a prevenire molti reati, a cominciare dagli atti di terrorismo”.

Nella piattaforma informatica di video analisi, installata nei giorni scorsi nel centro informatico del Comune di Verona, sono state integrate e connesse le 70 telecamere di videosorveglianza cittadina, le 20 telecamere di telecontrollo del traffico, installate sui principali incroci stradali e le 13 telecamere di controllo per l’accesso alla Ztl e alle corsie preferenziali. A cui si aggiungeranno le circa 3000 telecamere private di banche,esercizi commerciali e abitazioni presenti in città.
Nella dimostrazione di presentazione è stato simulato un furto in una gioielleria della centralissima Via Mazzini: sulla base delle indicazioni fornite dai testimoni, il sistema ha scelto automaticamente 15 fra le 59 telecamere presenti nel percorso tra la gioielleria e il casello autostradale e selezionato automaticamente le immagini dei responsabili, seguiti fino al cambio di auto e fornendo la targa dell’auto “pulita” con cui si sono definitivamente allontanati.

Un lavoro eseguito dal sistema informatico in poche ore a fronte delle 59 ore che sarebbero state necessarie, con rischio di errore umano, per analizzare tutto il sistema delle telecamere presenti sul percorso. La piattaforma informatica consente, inoltre, anche di allertare il sistema di sicurezza in presenza di eventi anomali, come ad esempio l’abbandono di borse o pacchi sospetti nelle vicinanze di luoghi sensibili.

26 Marzo 2010