In Sardegna il timbro digitale sui certificati anagrafici

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Il Comune di Cagliari dà il via alla sperimentazione. L'assessore regionale Corona: "Burocrazia più snella e meno incombenze per i cittadini"

di Federica Meta
La Sardegna mette il timbro digitale sui certificati anagrafici. Regione, Comune di Cagliari e Prefettura hanno firmato un protocollo di intesa per la sperimentazione sull'autenticazione delle certificazioni anagrafiche e di stato civile.

“Il timbro digitale rientra in un progetto ampio e ambizioso, che stiamo portando avanti sin dall'insediamento della Giunta regionale – spiega l'assessore degli Affari generali della Regione Sardegna Maria Paola Corona -. Ovvero quello di informatizzazione, semplificazione e alleggerimento della burocrazia amministrativa Offriamo dunque viene offerto ai cittadini un servizio innovativo che consente di stampare da qualsiasi postazione internet certificati anagrafici e documenti con validità giuridico - legale evitando lunghe file agli sportelli pubblici”.

Il timbro digitale è un codice grafico bidimensionale che contiene il documento informatico e la firma digitale. La sua applicazione mantiene inalterata nel processo di stampa la validità legale di un documento informatico firmato digitalmente, che può essere letto e decodificato tramite uno scanner e un apposito software. Permette inoltre l'emissione di un certificato via web con risparmi di tempo per i cittadini e di costi per il comune (e' stato stimato un costo di circa 9 euro per un certificato emesso con modalità tradizionale, il solo comune di Cagliari ne produce in media 70mila all'anno).

Cagliari sarà il primo a sperimentare questa "rivoluzione". Hanno manifestato interesse anche l'Ente Foreste, il comune di Sassari, quello di Tempio, la Provincia di Oristano e l'Università di Cagliari.

“La Regione ha messo a disposizione la licenza del software di tutti i comuni sardi, delle province, dei centri di ricerca e delle Università – precisa Corona -. Attraverso il progetto 'Comunas' sosterremo i comuni meno popolosi fornendo l'hardware necessario”.

La prima tappa nell'acquisizione della licenza risale a novembre 2009, quando la Regione Sardegna ha firmato un protocollo d'intesa col Ministero dell'Interno sul collegamento Ina-Saia, che prevedeva esplicitamente la sperimentazione dell'emissione di certificati anagrafici e di stato civile con timbro digitale. L'acquisizione della licenza e' del dicembre successivo. Il 3 marzo di quest'anno, è invece arrivata la comunicazione della Regione con il contratto pubblico per licenza d'uso per il timbro digitale, per effetto del quale il comune di Cagliari sarà il primo di tanti comuni sardi, che seguiranno, ad attivare il sistema innovativo.

15 Aprile 2010