Brunetta: "Infondate le critiche dello Snami"

IL MINISTRO BRUNETTA

La replica del ministro per la PA e l'innovazione ai sindacati autonomi dei medici: "Fisiologiche le resistenze alle rivoluzioni che comportano controlli rigorosi". Per la dotazione informatica riconosciuta ai medici un'indennità di 9 euro per ogni assistito

di Federica Meta
Uno strumento prezioso e non un insulto alla professionalità dei medici. Il ministro della PA e Innovazione, Renato Brunetta, risponde alle critiche mosse nei giorni scorsi dai sindacati autonomi Snami e Smi alle nuove regole sui certificati online.

"E’ purtroppo fisiologico che le grandi rivoluzioni organizzative che comportano efficienza, trasparenza, rapidità, capacità di controlli rigorosi e soprattutto un considerevole risparmio economico (stimato in circa 500 milioni di euro l’anno) suscitino alcune resistenze - precisa Brunetta in una nota -. Tocca quindi rispondere alle incomprensibili dichiarazioni del presidente dello Snami Angelo Testa, per il quale l’avvio della trasmissione elettronica all’Inps dei certificati di malattia dei dipendenti pubblici e privati, prevista da una legge dello Stato, sarebbe nientemeno che 'un insulto nei confronti dei medici'. Il dottor Testa ignora che essa è stata invece decisa e concordata con le maggiori organizzazioni di rappresentanza dei medici, affrontando e risolvendo tutti i problemi che di volta in volta ci avevano evidenziato".

Il titolare di Palazzo Vidoni ricorda che "al digital divide di cui soffrono i medici più anziani così come all’impossibilità di collegarsi alla Rete che permane in alcune limitate zone del Paese si è deciso di ovviare tramite call center in grado di assistere telefonicamente il medico, anche raccogliendo i dati di ciascun certificato di malattia per poi elaborarlo elettronicamente a suo nome".

Al segretario nazionale dello Smi, Salco Calì, che sottolineava che finora la dotazione informatica era stata a carico dei medici Brunetta risponde che "nel contratto nazionale è stata riconosciuta una specifica indennità per la dotazione informatica, pari a circa 9 euro per ogni singolo paziente assistito. Quanto alla presunta disomogeneità tecnologica del sistema, Calì ignora o fa finta di ignorare che da tempo è stata definita a livello nazionale una base informatica comune (con tanto di format unico del certificato elettronico), grazie al proficuo lavoro comune svolto in questi mesi tra i tecnici del nostro Ministero e quelli delle Regioni e delle Amministrazioni centrali dello Stato".

15 Aprile 2010