Contro la burocrazia basta l'e-mail

TRIPWIRE

La casella di posta elettronica contro le lungaggini amministrative

di Piero Laporta
Sostiene Berlusconi: “Occorre liberare i cittadini e le imprese dall’oppressione della burocrazia, dall’oppressione fiscale e giudiziaria”. Limitiamoci, alla burocrazia. Si fa presto a dire “oppressione”. Che cosa vuol dire? Ce n’è troppa? Ha troppo potere? Lo esercita arbitrariamente? Un cittadino si recò al Comune di Andria per chiedere un certificato importante. Compilò il modulo di richiesta, lo firmò e ricevette una copia timbrata dall’impiegato a riprova della richiesta. “Torni fra 30 giorni” gli dissero. Il nostro lettore nel frattempo ebbe dei seri problemi ed è potuto tornare solo ad aprile, cioè dopo 120 sovrabbondanti giorni. Il certificato non era pronto e avevano perso il modulo della richiesta. A lui il certificato serviva urgentemente. Rinnovata, anzi comprovata la precedente richiesta, grazie al modulo in diligente possesso, gli fu ripetuto: “Torni fra 30 giorni”. Il Nostro non ebbe dubbi:”Non mi muovo da qui finché non mi date il certificato”. Dopo cinque ore, le 644 parole che compongono il certificato furono stampate, al ritmo medio d’una parola ogni 28 secondi, ma probabilmente più tempo occorse per i sacri timbri e le dovute firme del dott.dir.gen. ecc. ecc. di fantozziana memoria. Tutto questo nel 2010, ai tempi in cui una mail basterebbe a documentare una richiesta e un’altra sarebbe sufficiente per rispondere e soddisfare il cittadino, allegandogli un papiello senza troppi fronzoli, tutto questo nel 2010, non richiede altra riforma che mandare a casa i dirigenti incapaci. Si continua a blaterare d’impiegati fannulloni. Se si fa la guerra senza sapere chi è il nemico, la conclusione è scontata.

19 Aprile 2010