Countdown per la Pec. Si parte il 26 aprile

E-GOV

Sono già 80mila le e-mail attive nell'ambito della sperimentazione di Aci e Inps. Il ministro Brunetta: "Rivoluzione per 50 milioni di cittadini"

di Silvia De Luca
Dialogare con tutti gli uffici della Pubblica Amministrazione direttamente via e-mail senza dover più produrre copie di documentazione cartacea, senza doversi presentare personalmente agli sportelli e con un risparmio sulle spese di spedizione della raccomandata A/R.
A partire dal prossimo lunedì 26 aprile “50 milioni di cittadini avranno la possibilità di avere la loro e-mail certificata – assicura il Ministro Brunetta – Conto in uno sforzo finale delle amministrazioni affinché si preparino a questa partenza”.
La Pec al cittadino consente di inviare e ricevere messaggi di testo ed allegati con lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento.
Ad oggi sono oltre 80 mila le Pec richieste dai cittadini, grazie alla sperimentazione avviata a fine settembre 2009 da Aci e Inps. Pur essendo una casella di posta elettronica “come le altre”, la Pec al cittadino è l’unica dedicata esclusivamente ai rapporti con la pubblica amministrazione.

La Pec nella PA consente di lavorare e comunicare meglio ma risponde anche a un obbligo previsto dalla legge. Secondo il nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale infatti tutte le pubbliche amministrazioni devono dotarsi di una casella di posta elettronica certificata per qualsiasi scambio di informazioni e documenti (articolo 6) , pubblicare nella homepage del sito web istituzionale l’indirizzo Pec a cui il cittadino può rivolgersi (articolo 54 comma 2-ter) e istituire una casella Pec per ciascun registro di protocollo (articolo 47 comma 3). Altri obblighi sono previsti dalla legge 2/2009 e prevedono la comunicazione al DigitPA degli indirizzi Pec istituiti per ciascun registro di protocollo (articolo 16 comma 8) e la comunicazione con i propri dipendenti unicamente tramite Pec (articolo 16-bis comma 6).

L’elenco degli indirizzi Pec delle pubbliche amministrazioni, istituiti per ogni registro di protocollo e comunicati al DigitPA, sono disponibili sul sito www.indicepa.gov.it, fonte ufficiale e riferimento per gli adempimenti previsti per le amministrazioni. Per semplificare la ricerca degli indirizzi Pec per il cittadino è stato inoltre sviluppato il sito www.paginepecpa.gov.it. Il mancato adempimento degli obblighi previsti dalla legge e relativi alla Pec influiranno sulla misurazione della performance individuale e organizzativa nel calcolo della retribuzione di risultato dei dirigenti degli uffici preposti (D. lgs. 150/09).

I dati più recenti comunicati da DigitPA indicano che sono oltre 12mila le Pec attivate dalle PA centrali e locali. Non tutte, però, pur avendola attivato, lo hanno ancora comunicato. Per accelerarne la diffusione il Ministro Brunetta ha attivato il numero verde 800254809 per assistere le amministrazioni pubbliche e ha affidato al Formez un’indagine per quantificare la dotazione effettiva di Pec delle PA. Spetterà invece all’Ispettorato della Funzione pubblica l’attività di controllo volta a individuare eventuali inadempimenti normativi.

La legge 2/2209 stabilisce che anche i professionisti e le imprese hanno l’obbligo di dotarsi di Pec. In particolare per i professionisti tale obbligo decorre dal novembre 2009, mentre per le nuove aziende dal novembre del 2008. Le imprese già esistenti, invece, dovranno dotarsi di Pec entro il mese di novembre 2011. Ad oggi sono oltre 110 mila le imprese che anno già attivato un indirizzo di Posta Elettronica Certificata mentre supera il milione il numero di professionisti che hanno adempiuto agli obblighi previsti dalla legge.

19 Aprile 2010