L'affondo dello Snami: "Sui certificati online Brunetta fantasioso"

E-HEALTH

Ancora scontro tra il ministro e il sindacato autonomo dei medici che chiede: "Da dove salta fuori che il medico percepisce nove euro a paziente come indennità di informatica?"

di Federica Meta
Continua lo scontro tra il ministro Brunetta e i sindacati autonomi dei medici. Dopo le dichiarazioni del ministro che riteneva infondate le critche mosse al provvedimento che rende obbligatorio l'invio telematico dei certificati di malattia, lo Snami parte al contrattacco e bolla come "incaute e fantasiose" le affermazioni dell'inquilino di Palazzo Vidoni.

"Vorremmo sapere con chi e quando è stata concordata la trasmissione elettronica all'Inps? - chiede il presidente dello Snami, Angelo testa -. Quando sono stati affrontati tutti i problemi e addirittura, risolti? Mi sembra giusto che a tali affermazioni, seguano le giuste assunzioni di responsabilità".

Per quanto riguarda invece le affermazioni sugli incentivi percepiti dai medici di famiglia per informatizzarsi Testa precisa: "E' possibile dire di tutto, ma da dove salta fuori che il medico percepisce nove euro a paziente come indennità di informatica?
Magari fosse vero. Tra l'altro metterei in evidenza, in barba al dichiarato risparmio dei 500 milioni di euro, per rilasciare copia cartacea dei certificati e dell'avvenuta trasmissione agli aventi diritto, si continuerà a usare la carta, continuando in un comportamento altamente dispendioso ed antiecologico". Ma questo non viene detto "perché saranno i medici a rimetterci anche i costi della carta dei toner".

Inoltre la risposta al rilievo secondo i quali molti medici non hanno strumenti adeguati per la trasmissione online, non convince i medici dello Snami. "E' veramente grottesca la storia dei call center.- rimarca Testa -. Per aiutare il medico anziano o nelle zone del Paese dove non sarebbe possibile collegarsi alla rete, che sono moltissime e non pochissime questi call center raccoglierebbero i dati di ciascun certificato di malattia per poi elaborarlo a nome del medico in difficoltà. Sono sconvolto".

19 Aprile 2010