Pec, la PA segna il passo. Solo 7 le Regioni in regola

INNOVAZIONE

Le amministrazioni comunali "virtuose" sono 71 e le Asl 23. Male gli atenei. Brunetta: "Entro il 26 aprile una casella in tutti gli enti". Sanzioni per i dirigenti che non innovano

di Federica Meta
PA troppo spesso inadempienti sull'uso della Pec. E' la prima fotografia scattata dall'indagine effettuata da DigitPA per conto dell'Ispettorato della Funzione Pubblica, chiamato in causa dello stesso ministro Brunetta. Nello specifico sono solo 7 su 20 le Regioni che hanno pubblicato almeno una Pec; si tratta di Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Puglia e Umbria. Sono invece 62 (su 109) Province che ne hanno resa pubblica almeno una (Agrigento, Alessandria, Asti, Avellino, Belluno, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caltanissetta, Catania, Chieti, Como, Cosenza, Cremona, Cuneo, Ferrara, Firenze, Forlì-Cesena, Genova, Gorizia, Imperia, La Spezia, L’Aquila, Lecce, Lecco, Lodi, Lucca, Macerata, Mantova, Milano, Modena, Napoli, Oristano, Padova, Palermo, Parma, Pavia, Pesaro e Urbino, Pescara, Piacenza, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ravenna, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Savona, Sondrio, Teramo, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vicenza).

Per quanto riguarda i Comuni capoluogo, quelli "virtuosi" sono 71: Alessandria, Andria, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Bari, Belluno, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Caserta, Catania, Como, Cosenza, Cremona,Cuneo, Ferrara, Firenze, Foggia, Forlì, Frosinone, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, Isernia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Lucca, Macerata, Massa, Matera, Messina, Milano, Modena, Monza, Olbia, Padova, Palermo, Parma, Pesaro, Piacenza, Pisa, Pistoia, Potenza, Prato, Ravenna, Reggio nell'Emilia, Roma, Rovigo, Sanluri, Sassari, Sondrio, Tempio Pausania, Terni, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Verbania, Vercelli, Verona, Vicenza. Gli altri 46 non hanno pubblicato e-mail certificate.

Per quanto riguarda le Asl il ministero fa sapere che ad oggi solo 23 su 148 quelle hanno che hanno pubblicato una o più Pec. Ecco nel dettaglio gli enti virtuosi: Vco di Omegna (53 Pec), Azienda Usl Parma (6), Azienda Usl Rimini (3), Azienda Usl Modena (2), Azienda Usl Ferrara (2), Azienda Usl Ravenna (2), Azienda Usl Cesena (2), TO1 di Torino (1), BI di Biella (1), CN1 di Cuneo (1), CN2 di Cuneo (2), Asl della Provincia di Bergamo (1), Asl della Provincia di Brescia (1), Asl della Provincia di Mantova (1), Legnago (1), Imperiese (1), Azienda Usl Piacenza (1), Azienda Usl Reggio Emilia (1), Azienda Usl Bologna (1), Azienda Usl Imola (1) Azienda Usl Forlì (1), Livorno (1) e Nuoro (1).

Male anche gli atenei. A superare l’esame sono solo 17 università su un totale di 93. Le  "promosse" sono quelle di Pavia (con ben 147 Pec), Firenze (95), Roma Tre (54), Brescia (21), Udine (2), Cagliari (1), Calabria (1), “Federico II” di Napoli (1), Seconda Università di Napoli (1), Perugia (1), “Mediterranea” di Reggio Calabria (1), Sannio di Benevento (1), Teramo (1), Torino (1), Trento (1), Trieste (1) e Verona (1). Mancano all'appello nomi prestigiosi come la Sapienza di Roma, la Luiss, l'università di Siena, Venezia, Perugia, Palermo, Padova nonché tutti gli atenei "telematici".

Ieri Brunetta ha inviato in formato digitale a tutte le amministrazioni la seconda circolare sulla Pec (n.2/2010/DDI) con la quale il ha ricordato nuovamente gli adempimenti relativi alla posta elettronica certificata. Nell’ambito dell’iniziativa “Linea Amica”, è stato messo a disposizione un servizio di assistenza (numero verde 800.254.009) per facilitare l’attivazione e la pubblicazione degli indirizzi di Pec da parte delle singole amministrazioni che attualmente sono in ritardo rispetto agli obblighi di legge.

Secondo quanto previsto dalla Riforma Brunetta (D.Lgs n.150/2009)  il mancato assolvimento degli obblighi relativi alla Pec influisce negativamente ai fini della valutazione della performance individuale e organizzativa per "la corresponsione della retribuzione di risultato ai dirigenti degli uffici preposti", precisa il testo normativo.

"Punto a far attivare una casella Pec in ogni Comune capoluogo, in ogni Regione, Asl e università entro lunedì 26 aprile, giorno in cui daremo la possibilità a 50 milioni di italiani di attivare una casella certificata", spiega il ministro.

20 Aprile 2010