I medici autonomi a Brunetta: "Dibattito pubblico sui certificati online"

LO SCONTRO

Il Sindacato dei medici italiani invita il ministro al confronto sulla digitalizzazione. Intanto il Dipartimento per l'innovazione conferma: 6 euro di indennità informatica per ogni paziente che i professionisti hanno in cura

di Federica Meta
Continua il botta e risposta tra i sindacati autonomi dei medici e il ministri Brunetta sui certificati online. Dopo l'affondo dello Snami oggi tocca allo Smi (Sindacato medici italiani) che, per bocca del suo segretario Salvo Calì, ribadisce che le cifre annunciate dal ministro della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione, Renato Brunetta, sull’indennità informatica ai medici di famiglia sono quantomeno inesatte.

"Siamo in attesa che il ministro conceda davvero ai medici di famiglia un’indennità informatica di 9 euro per paziente: per un medico con 1000 scelte significherebbero 9000 euro l'anno - puntualizza Calì -. La verità, invece, è che l’ultimo Acn prevedeva solo 77,47 euro mensili (non per persona), calcolando, quindi, per un intero anno siamo ben lontani dai 9000 euro di cui abbiamo poc’anzi parlato. Infatti, purtroppo bisogna abbattere di dieci volte le cifre incautamente annunciate dal Ministro per avvicinarsi alla realtà: non 9 euro per paziente, ma con un calcolo forfettario arriviamo a malapena a 90 centesimi. I medici di fronte ad un errore così grossolano non possono che rimanere preoccupati, la domanda che ci poniamo è: chi sta guidando questa rivoluzione tecnologica della pubblica amministrazione e della sanità?"

Lo Smi invita dunque il ministro a un "dibattito pubblico sulla questione dei certificati".

Pronta la risposta del ministero. Il Dipartimento per la digitalizzazione e l'innovazione tecnologica precisa che l'articolo 59 l’Accordo Collettivo Nazionale (Acn) prevede un compenso forfetario annuo pari a 930 euro lorde per medico, a fronte dell’obbligo di garantire “nel proprio studio e mediante apparecchiature e programmi informatici la gestione della scheda sanitaria individuale e la stampa prevalente (non inferiore al 70%) delle prescrizioni farmaceutiche e delle richieste di prestazioni specialistiche”.

Non solo. Ogni singola Regione per l’anno 2008 con proprio provvedimento ha destinato incentivi per l’adeguamento della dotazione informatica dei medici di medicina generale, tali da consentire il collegamento funzionale con la rete aziendale e regionale, per un importo medio annuo per singolo medico (calcolato per difetto) di circa 4.684,00 euro. "Complessivamente, se sommiamo i 930 euro per medico del punto 1 ai 4.684 euro del punto 2, raggiungiamo la cifra calcolata per difetto di euro 5.614 che, se rapportata alla media dei 1000 pazienti per medico, comporta una contribuzione di quasi 6,00 euro per medico per assistito - conclude il ministero -. Infine, altre provvidenze su specifici progetti informatici vengono destinati direttamente da ogni singola Regione alla categoria".

20 Aprile 2010