Pileri: "La Pec grande occasione anche per le imprese"

CSIT

Il presidente di Csit: "Inviteremo le aziende a cogliere l'opportunità di semplificare i rapporti con la PA". Intanto cresce di giorno in giorno il numero degli enti che adottano la casella certificata

di Federica Meta
Anche Confindustria è soddisfatta dell'avvio del nuovo servizio Pec. “La Posta elettronica certificata è un buon segnale per il Paese, nella direzione di un cambiamento di passo, in quanto destinato ad accelerare l’evoluzione dei processi e delle procedure burocratiche verso una dimensione più snella, moderna ed efficiente” , commenta Stefano Pileri, presidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici che esprime grande soddisfazione per la novità introdotta con la Pec dal Ministro Brunetta”.

“Da parte nostra– continua Pileri – non possiamo che invitare le imprese a cogliere al più presto questa opportunità per ridurre i tempi, oggi notevolmente lunghi, dedicati alla burocrazia e semplificare le loro transazioni con le pubbliche amministrazioni. Tuttavia, occorrerà facilitare ulteriormente il processo di attivazione della Posta Certificata in quanto oggi è ancora necessario, dopo la registrazione su web, recarsi fisicamente negli uffici postali per completare il processo di assegnazione dell’indirizzo”.

Intanto cresce il numero della amministrazione che si dotano di Pec. Rispetto ai dati rilasciati dal ministero la scorsa settimana salgono a 33 amministrazioni centrali hanno pubblicato almeno una Pec: Ministero della Giustizia (357 Pec), Ministero dell'Interno (68), Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca (4), Ministero dell'Economia e Finanze (117), Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali (21), Presidenza del Consiglio dei Ministri (41), Ministero degli Affari esteri (240), Ministero per i Beni e le Attività culturali (45), Avvocatura generale dello Stato (25), Ministero della Salute (48), Ministero della Difesa (111), Ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio (11), Agenzia del territorio (6), Arma dei Carabinieri (3.911), Scuola superiore della Pubblica Amministrazione (6), Inps (559), Inail (272), Ente nazionale previdenza assistenza lavoratori dello spettacolo (45), Agenzia per le erogazioni in agricoltura (28), Asi (32), Automobile club d'Italia (107), CNR (1), Enac (43), Croce Rossa Italiana (1), Enit (1), Istituto dei postelegrafonici (1), DigtPA (1), Corpo Forestale dello Stato (1) e Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (1), Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (1) Agenzia delle Entrate (1), Comando generale della Guardia di Finanza (1), Inpdap (130). Sono 8 le PA centrali che si sono impegnate a pubblicare a breve una Pec: Ministero dello Sviluppo economico, Corte dei Conti, Consiglio di Stato, Amministrazione autonoma dei Monopoli dello Stato, Agenzia delle Dogane, Istituto di previdenza del settore marittimo, Istituto nazionale per il commercio estero, Istituto superiore di sanità e Istat.

7 Amministrazioni centrali non hanno ancora pubblicato nemmeno una Pec: Ministero delle Politiche agricole e forestali, Istituto nazionale di economia agraria, Istituto di studi per l'analisi economica, Istituto per gli affari sociali, Istituto nazionale per le conserve alimentari, Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori e Unire.

Da 7 che erano arrivano a 9 le Regioni in regola: Basilicata (8), Calabria (2), Emilia Romagna (32), Friuli-Venezia Giulia (22), Lombardia (28), Puglia (1), Umbria (1), Campania (1) e Marche (1).
4 Regioni si sono impegnate a pubblicare nelle prossime ore almeno una Pec: Molise, Sicilia, Veneto e Lazio.
Abruzzo, Liguria, Piemonte, Sardegna, Toscana, Trentino-Alto Adige e Valle d'Aosta, invece, non hanno ancora pubblicato nemmeno una Pec. Le province sono a quota 67 e i Comuni capoluogo 80. Le Asl adempienti sono 33 e le università 20.

“Complessivamente, hanno pubblicato almeno un indirizzo Pec sia sul proprio sito Internet sia nell'Indice delle Pubbliche Amministrazioni (www.indicepa.gov.it) 637 Comuni con popolazione inferiore ai 5mila abitanti (11% del totale) –precisa il ministero -. 244 Comuni con popolazione 5-10mila abitanti (20% del totale); 201 Comuni con popolazione 10-20mila abitanti (29% del totale); 141 Comuni con popolazione 20-60mila abitanti (35% del totale) e 50 Comuni con popolazione superiore ai 60mila abitanti (49% del totale)”.

27 Aprile 2010